mercoledì 28 febbraio 2007

Jazz Poster




L'immagine sopra riproduce in piccolo un poster (cm 100 per 70) che è un gioiello di sintesi storica e bellezza grafica. Copre, rappresentandola con un albero, l'intera storia del jazz, da Kack "Papa" Lain a Brandford Marsalis. Il titolo del poster è "Highlights of the Jazz Story in USA" ed è affiancato da qualche tempo da un equivalente per il jazz europeo, uno per rock e uno addirittura per la famiglia Bach in tutte le sue diramazioni nel corso di due secoli.
Lo trovate qui.

The image reproduces a poster (cm 100 for 70) that it is a beautifull example  of historical synthesis and graphical beauty. It covers, representing it like a tree, the entire history of the jazz, from Jack "Pape" Lain to Brandford Marsalis.
These are some press notes from the site of the author Peter von Bartkowski:

Peter von Bartkowski has developed a very comprehensive, large and handsome poster titled Highlights of the Jazz Story in USA. The poster depicts an extensive and intricate jazz family tree dating back to the turn of the century and all-inclusive of the many tributaries and diffrent movements that have made jazz what it is"
NJSO JOURNAL, Washington D.C.

"Peter von Bartkowski´s stationery says ..." Nobody is perfect..." and indeed some will argue with where who is and who ain´t there all) on his 27" X 40" poster Highlights of the Jazz Story in USA, but unarguably lays out enough history to provide a framework which will be useful to neophyte and intermediate afficionados. There are oodles of tiny photos but it´s mostly verbal, in a roots, trunk and branches format. Quite a tree.
JAZZ TIMES, Silver Spring, MD

 

lunedì 26 febbraio 2007

Anemia e colonscopia. Quando ?



Quali pazienti con anemia dovrebbero essere sottoposti a colonscopia ?
Valori di Ferritina pari o inferiori a 100 ng/ml sono una indicazione ragionevole per sottoporre a colonscopia paziente con anemia di origine incerta. Ricercatori del Minneapolis VA Hospital hanno studiato quattro gruppi di pazienti (età media 69 anni, quasi tutti maschi) sottoposti a colonscopia per anemia di origine sconosciuta. Erano esclusi dallo studio pazienti anemici con sintomi addominali o sanguinamento gastrointestinale documentato.
La prevalenza di neoplasia del colon in pazienti con valori di ferritina >100 ng/ml era simile al gruppo della popolazione non anemica di controllo.
Quindi dei valori di ferritina pari o inferiori a 100 ng/ml possono essere un utile indicatore per eseguire la colonscopia nello studio di una anemia. Gli autori sottolineano come questi dati non rappresentano una rigida linea guida ma una utile regola per la pratica clinica quotidiana.

Sawhney MS et al. Should patients with anemia and low normal or normal serum ferritin undergo colonoscopy? Am J Gastroenterol 2007 Jan; 102:82-8.


Which Anemic Patients Should Be Referred for Colonoscopy?
Serum ferritin of 100 ng/mL or less is a reasonable indicator for prompt colonoscopy among men with unexplained anemia.  
Researchers at the Minneapolis VA Hospital retrospectively compared four groups of patients (nearly all men; mean age, 69) who were referred for colonoscopy - 414 anemic patients, stratified by serum ferritin level into three groups, and a group of 323 nonanemic patients undergoing screening colonoscopy. Anemic patients with abdominal symptoms, documented gastrointestinal bleeding, or no available ferritin levels were excluded.
Comment: In this study, the prevalence of advanced colonic neoplasia among men with ferritin >100 ng/mL was similar to the prevalence in a nonanemic screening population. Thus, serum ferritin of 100 ng/mL or lower is a reasonable indicator for prompt colonoscopy among men with unexplained anemia. Because this was a retrospective study of a selected cohort, clinicians should use this cutoff as a rule of thumb and not as a rigid guideline.

Earl and Jaky



Ho già detto come sia pericoloso far incontrare artisti lontani stilisticamente e anagraficamente. Le eccezioni contano sulla umiltà dei protagonisti, sul contenere la immancabile smania di protagonismo e sulla voglia anche di divertirsi nel confronto con il collega più anziano o più giovane.
Qui il padre del piano jazz , che stava vivendo una seconda giovinezza (siano nel 1965 ), incontra il pianista di Mingus (ottimo esecutore stride tra l'altro) in un duetto di grande freschezza.

I have already said how could be "dangerous" a meeting between artists with different way of playing.
Here the father of the piano jazz, meets the pianist of Charles Mingus (a great stride piano player) in a beatifull duet .

domenica 25 febbraio 2007

Etica e pratica clinica




Una ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine e condotta da ricercatori della University of Chicago ha cercato di comprendere l’orientamento di un campione di medici praticanti in varie specialità, tra cui 305 MMG e Pediatri rispetto alla richiesta di procedure legalmente ammesse contrarie alle loro convinzioni religiose e/o morali. Le variabili considerate erano i loro giudizi su:

1) aborto in caso di fallimento della contraccezione

2) prescrizione di terapie di controllo delle nascite in adolescenti senza il consenso dei genitori

3) sedazione di malati terminali

In particolare ai medici è stato chiesto se ritenessero di dover spiegare i motivi dell’obiezione in caso di rifiuto di fornire un trattamento; se ritenessero di sentirsi comunque obbligati ad indirizzare i pazienti verso altri colleghi; se ritenessero che le loro convinzioni morali dovessero trasparire nello svolgimento della professione. In base ai risultati la maggior parte dei 1144 medici coinvolti nello studio (63%) ritiene che è eticamente ammissibile per il medico spiegare al paziente la propria obiezione morale e la quasi totalità dei medici (86%) ha affermato che è comunque un obbligo del medico fornire al paziente tutte le informazioni necessarie, comprese le opzioni moralmente controverse e ad inviare il paziente ad altro medico che non pone obiezioni (71%).
Da questi risultati emerge che il giudizio clinico dei medici è condizionato dalle proprie caratteristiche religiose e convinzioni morali. La proporzione di medici obiettori a trattamenti controversi sotto il profilo morale è rilevante. Infatti appare sostanziale il fatto che il 52% dei medici formula obiezioni all’aborto e il 42% alla contraccezione in adolescenti senza il consenso dei genitori. Tutto questo mostra dei professionisti con delle convinzioni morali che si traducono nella pratica clinica in un conflitto ancora una volta giocato tra il paternalismo medico e l’autonomia della persona. La domanda conclusiva su “cosa è giusto fare” coinvolge il medico nel quotidiano della vita e della sua professione e non sembra avere facili risposte e soluzioni che garantiscano al medico di agire secondo la propria coscienza senza venir meno alla sua missione di cura.

Curlin F et al. Religion, conscience, and controversial clinic practices. N Engl J Med 2007;356:593-600.

sabato 24 febbraio 2007

Phineas !



Predicare bene e razzolare male non mi piace, se elogio i musicisti che sanno usare bene poche, essenziali note, dovrei snobbare i "pistoleri" dal grilletto facile. Ma a causa dell'ammirazione che ho per Oscar Peterson e per Mc Coy Tyner questo non sempre mi riesce. E in questo caso mi è ancora più difficile considerando la grandezza del musicista e la sua sfortuna nella vita.
Godetevi questo OLEO interpretato da Phineas Newborn, in trio, a velocità pazzesca.

giovedì 22 febbraio 2007

Un libro tra storia della medicina e musica



Il libro di cui vedete la copertina qui sopra è l'ultima fatica di Luigi Turinese, qui in coppia con Riccardo de Torrebruna.
Luigi è un collega ma soprattutto un amico.
Per presentare il suo libro ho pensato che la cosa migliore fosse utilizzare le parole degli autori:
"La vita di Samuel Hahnemann è il viaggio vertiginoso di uno sperimentatore votato a rinnovare l’intero apparato della medicina dei suoi tempi e, forse, dei nostri.
Per raccontarla è stata composta una “sonata in cinque movimenti”, alla maniera di Mozart, suo contemporaneo, in cui lo spartito si divide idealmente in due. Da una parte gli squarci “in diretta” di alcuni dei momenti più significativi della sua biografia, un’intrusione nel suo mondo privato, nelle sue passioni e nei suoi pensieri, quasi la sceneggiatura di un film sul mestiere della ricerca. Dall’altra, la cronologia dei passaggi cruciali delle sue scoperte, la nascita dell’omeopatia e il percorso del suo sviluppo descritti in modo essenziale, ma con un corredo accurato di documenti e di citazioni originali.
Il libro si propone di aprire ai neofiti nuovi orizzonti sul significato della “cura” e di fornire agli esperti una diversa opportunità per “vedere” un grande maestro all’opera, senza i consueti scivolamenti celebrativi, recuperando piuttosto le ombre e le crisi di un personaggio di enorme statura, ai più ancora sconosciuto. Sull’onda della polemica che ciclicamente cospira contro l’efficacia dell’omeopatia e dei suoi rimedi, questa biografia tratta in modo assolutamente nuovo l’argomento e presenta Hahnemann non solo come un pioniere del metodo scientifico, ma come un precursore della medicina olistica."

mercoledì 21 febbraio 2007

Linee guida per la prevenzione della cardiopatia ischemica nella donna

Sono reperibili on line a questo link le nuove linee guida
dell'Amedican Heart Association dedicate alla prevenzione della cardiopatia ischemica nella donna. Rispetto alla precedente edizione molto conferme e alcune puntualizzazioni. Rapidamente:
- si conferma l'aspirina (81 mg al dì) nelle donne con età inferiore a 65 anni
- non vi sono più indicazioni all'uso preventivo della terapia ormonale sostitutiva
- si sottolinea l'importanza dello stile di vita nella prevenzione.

I temi sono molti altri ancora, consiglio il PDF (22 pagine)agli addetti ai lavori

Ella & Basie






C'è molto poco da scrivere su questo breve "One o'clock jump" registrato nel 1979. Mi verrebbe da disquisire su come tanti musicisti amano sparare note su note vedendo Basie e ascoltando le sue poche note al posto giusto con lo swing giusto, ma credo sia una osservazione troppo scontata.
Godetevelo !

link

martedì 20 febbraio 2007

Politici Giapponesi sovrappeso e blog



Per due politici giapponesi la lotta al sovrappeso non è solo personale ma anche pubblica. Due mesi fa Keizo Takemi e Noritoshi Ishida viceministri della sanità giapponese, l’uno 55 anni di età per 84 chili e l'altro 58 anni per 88 chili, si sono messi a dieta e hanno deciso di pubblicare settimanalmente su un blog le foto del loro girovita insieme al loro peso e indice di massa corporea. Sperano che la loro prova con la bilancia in pubblico serva come buon esempio ai cittadini. Una notizia che ha dell’incredibile, ma che può essere verificata visitando il blog in questione (snipurl.com/1a56s). Oppure leggendo le pagine di una rivista accreditata e autorevole quale il Lancet che dedica le pagine nella sezione “World Report” alla battaglia dei due politici giapponesi. Il problema dell'obesità è in crescita in Giappone e per correre ai ripari il governo ha lanciato un piano quinquennale – il “shokuiku” – al fine di promuovere un’alimentazione sana e favorire l'attività fisica. Ma ora l’attenzione è rivolta ai due politici giapponesi che in due mesi hanno perso 3,2 e 2 chili dei 5-6 che dovranno perdere in sei mesi. “Se il principio secondo cui il politico serve come modello ha una certa rilevanza in Giappone, la battaglia via blog guidata da Takemi e Ishida contro l’obesità potrebbe rivelarsi la loro migliore azione politica”, conclude il Lancet sottolineando l’importanza che chi predica la tutela della salute deve per primo darne l’esempio.

lunedì 19 febbraio 2007

Un insolito trio



Capita spesso che per motivi puramente legati allo show business si facciano esibire insieme artisti importanti ma poco legati da affinità artistiche o storiche. Spesso il risultato è deludente, a volte curioso. Altre volte intrigante.
In questo caso aver messo insieme, in tre pianoforti, uno dei grandi musicisti del 900 (Duke Ellington), un vecchio leone del pianoforte stride degli anni 20 e 30 (a cui Ellington dedicò "Portrait of a lion") e un, allora giovane, pianista bebop dal solido swing e dal fraseggio accattivante (Billy Taylor) produce un risultato più che gradevole, forse perchè nessuno tenta di sopraffare l'altro e appare chiaro come sia Ellington a condurre il brano (Perdido)
Buon ascolto.
link

sabato 17 febbraio 2007

Un angolo di arte



Mi prendo una breve pausa dalla musica per segnalare uno spazio
d'arte disponibile alle visite pubbliche su prenotazione
E' il Casino del Bel Respiro di Alessandro Algardi sito all'interno di Villa Pamphili, utilizzato per
rappresentanza dalla Presidenza del Consiglio e  che ho avuto occasione
di visitare stamattina.
Le visite sono riprese da alcuni mesi dopo l'epopea Berlusconiana
in cui non erano più possibili.
Un angolo d'arte di rara bellezza che vi consiglio di non perdere.

venerdì 16 febbraio 2007

Case record



Da sempre il prestigioso New England Journal of Medicine pubblica 
ogni settimana un caso clinico di particolare interesse su cui un esperto interviene per
discuterne gli aspetti più interessanti dal punto di vista diagnostico.
E' il celebre "case record".
Da qualche tempo, saltuariamente, qualche case record viene gratuitamente messo
on line. Come questa settimana.
Questo è il link, per oggi solo per gli addetti ai lavori.  

giovedì 15 febbraio 2007

Junior Mance



Questo simpatico signore classe 1929 è Junior Mance, un pianista cresciuto nell'immediato post bebop dotato di un invidiabile curriculum musicale. In breve:

1949-51: suona con Gene Ammons e Lester Young
1953 : suona stabilmente al Bee Hive Jazz Club in Chicago e accompagna Charlie Parker, Coleman Hawkins, Eddie "Lockjaw" Davis, Sonny Stitt (non male come inizio)
1954-55: Accompagna Dinah Washington
1956-58: fa parte del quintetto di Cannonball Adderley
1958-61: entra nella band di Dizzy Gillespie
1962: decide solo ora (!!) di suonare stabilmente con un gruppo suo.
2000: il suo primo concerto per piano solo (al Lincoln Center) !!

Pur non essendo circondato da un'aura di leggenda mediatica questo musicista è di fatto tra le leggende del jazz viventi; solido swing, grande blues feeling.
Vale la pena un giro sul suo sito e qualche assaggio di brani dai suoi dischi presenti nelle pagine del sito.

mercoledì 14 febbraio 2007

Fumo passivo e rischio cardiovascolare: un particolare modello di studio



Bartecchi C, Alsever RN, Nevin-Woods C, Thomas WM, Estacio RO, Bartelson BB, Krantz MJ.
Reduction in the incidence of acute myocardial infarction associated with a citywide smoking ordinance.
Circulation. 2006 3;114(14):1490-6.


Conosciamo tutti gli effetti nocivi del fumo passivo, in questo studio si è cercato di dare una risposta al rischio di eventi cardiovascolari nei fumatori passivi utilizzando un curioso e particolare modello "naturale".
Viene riportata l'esperienza della città  di Pueblo, zona considerata isolata da un punto di vista geografico, dove una risoluzione locale (Smoke-Free Air Act) ha sancito in tutto l'ambito cittadino il divieto di fumo nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro sin dal luglio del 2003. Nei tre anni seguenti il divieto è stata documentata una riduzione del numero di IMA del 27% rispetto agli anni precedenti, mentre nessuna riduzione significativa si registrava fuori dell'ambito cittadino nella contea di EL Paso. Un' innegabile prova di un evidente beneficio in termini di salute pubblica.

martedì 13 febbraio 2007

Niels-Henning Ørsted Pedersen




Non si può essere sempre aggiornati su tutto quello che accade; capita che , anche in un settore che ti interessa particolarmente , qualche notizia sfugga; un esempio clamoroso è la scoperta ieri della morte, avvenuta nel 2005, di Niels-Henning Ørsted Pedersen, uno dei grandi virtuosi del contrabbasso, accompagnatore per anni, tra gli altri di Oscar Peterson.
Evito parole o citazioni inutili e vi segnalo questo strepitoso video in cui accompagna Peterson insieme a Ray Brown in un forsennato "Sweet Georgia Brown",
Buon ascolto !

Antibiticoresistenza


Alexander Fleming

Un interessante articolo pubblicato recentemente sul Lancet ripropone il problema della resistenza agli antibiotici.
In questo studio un gruppo di 220 volontari ha assunto Azitromicina, Claritromicina o placebo. Dopo la sospensione dell'assunzione è stata studiata la resistenza ai macrolidi degli streptococci nei soggetti che hanno assunto antibiotici; tale resistenza si è mostrata presente e importante con una durata fino a 6 mesi.
Un editoriale che accompagna l'articolo conclude affermando che questo studio

"provides a robust challenge to attitudes that maintain ambivalence over the consequences of inappropriate and uncontrolled antibiotic prescribing."

Quindi somministriamo gli antibiotici scegliendoli bene e solo quando servono.

Ictus: notizie buone e meno buone



Carandang R et al. Trends in incidence, lifetime risk, severity, and 30-day mortality of stroke over the past 50 years. JAMA 2006 Dec 27; 296:2939-46

Questo imponente studio retrospettivo su una coorte,
effettuato in 3 intervalli di tempo (1950-1977, 1978-1989, and 1990-2004) ha studiato l'incidenza, la severità e la mortalità dell'ictus nel corso degli ultimi 50 anni.
I risultati sono per alcuni versi incoraggianti; si è evidenziato un significativo calo di incidenza dell'ictus e del rischio per pazienti con età superiore a 65 anni. Le notizie non buone sono invece la scarsa riduzione sia della severitò che della mortalità dello stroke. Questi dati confermanopiù che mai la necessità di non abbassare la guardia sulla prevenzione sui fattori di rischio.

lunedì 12 febbraio 2007

Hank Jones



Hank Jones, 89 anni, splendidamente portati e ancora sul palcoscenico a suonare. Lascio un commento a Oscar Peterson che mi sembra molto eloquente sul ruolo di Hank Jones nella storia del piano jazz:

"After joining JATP, my good fortune continued when Hank was brought in primarily as Ella Fitzgerald's accompanist, along with his being a member of the rhythm section for the performing horns in the front end of each concert.....The first aspect of his playing that impressed me was his flow of totally harmonic ideas, coupled with an enviable pianistic touch reminiscent of the fingertip control that my teacher, Paul deMarky, had tried to instill in me. The other aspect of Hank's playing that grasped my attention was his harmonic conception, along with the beautiful flow of his melodic line. First and foremost, his ballad playing was totally enviable, and his rhythmic conception and soloing ability over all of these attributes left little, if anything, to be desired, musically speaking. The remarkable thing about Hank's playing, to me, was that he seemed to have all ends of Jazz piano covered with a silken ease of execution. He knew how to use a stomping rhythm section behind him, while still retaining his wonderful and imaginative improvisational lines. Along with this, he obviously had no problem handling an explosive rhythm section comprised of Buddy Rich and Ray Brown behind him. He had a way of floating his lines over this rhythmic impulse no matter how intense they became, reminiscent of a gifted fly fisherman casting his flyline in the midst of a heavy rainstorm. I sat in the wings night after night completely entranced and mesmerized with the pianistic genius of this man who I was proud to call a musical inspiration, and on our free times away from JATP, my friend. Hank has left a legacy of his wonderful talent on a set of diversified recordings, not only as an accompanist, but as a soloist non pareil. Whenever I hold seminars and/or lecture to upcoming aspiring pianists, Hank is my premier line of reference and an insistent choice for their listening assignments. I feel the Jazz world has been enriched by his incredible musicality. I know for certain that my life has been. "

C'è poi questo gustoso duo con Chick Corea.

domenica 11 febbraio 2007

The King dei blog medici




Ho girato parecchio in rete negli ultimi giorni alla ricerca di blog "medici" e
non trovato granchè; probabilmente la ricerca non è stata perfetta e
dovrà essere perfezionata ma come post domenicale (e medico) desidero
segnalare a chi già non lo conoscesse quello che probabilmente è il
re dei blog medici, guarda caso il blog del Lancet. Chiaramente chi conoscesse
dei blog interessanti (non dei siti !) me li segnali.

Buona lettura !

Lancet blog 

venerdì 9 febbraio 2007

Kelly !



Winton Kelly è molto spesso il mio pianista preferito. Quando riuscirò a suonare con una intonazione accettabile ed uno swing da discreto dilettante una decina di battute di un suo solo, beh allora il mio ego jazzistico decollerà.

Cito da Wikipedia:
"Kelly fu correttamente descritto da Miles Davis come un ibrido tra Red Garland e Bill Evans: Kelly accompagnava con la sensibilità ritmica di Garland unita ad un understatement che pareva derivato da Bill Evans. La sua sottigliezza e capacità di non imporsi come accompagnatore fecero purtroppo sì che la sua statura musicale passassero spesso inosservate, facendone uno dei pianisti più sottovalutati del periodo hard bop."

Lascio a due citazioni d'autore la descrizione di questo grandissimo dimenticato.

«Mi piaceva molto come suonava Wynton, una specie di combinazione tra Red Garland e Bill Evans. Sapeva suonare praticamente tutto, e in più era un mostro quando accompagnava un solista. Cannonball e Trane ne andavano matti e io anche.»
(Miles Davis)

«Wynton non permette mai che la sua abilità tecnica - e ne ha a bizzeffe - rubi la scena. Con Wynton, il centro è lo swing»
(J. J. Johnson)

Qui potete ascoltare in MP3 il primo chorus di Freddie the freeloader

Godetevelo.

Millimetri di Mercurio verso la fine ?




L'immagine scelta oggi è una immagine d'epoca di uno strumento familiare a medici e non. Una breve nota storica :

Ad inventare l'apparecchio per monitorare la pressione del paziente fu Scipione Riva-Rocci (1863-1937) (allievo di Carlo Forlanini, 1847-1918), che nel 1896, utilizzando semplici oggetti (un calamaio, del mercurio, un tubo di biciclette), mise a punto un apparecchio che, per le sue piccole dimensioni, poteva entrare in sala operatoria o in piccole stanze visita; infatti, erano già stati inventati degli strumenti che misuravano la pressione sanguigna, ma erano molto ingombranti e difficili da usare. L'uso dello sfigmomanometro fu poi perfezionato utilizzando l'auscultazione dei toni cardiaci scoperti dal russo Nicolaj Sergievich Korotkov (1874-1920) : fu così possibile misurare anche la pressione arteriosa minima. Lo sfigmomanometro di Riva-Rocci incuriosì Harvey Cushing (1869-1939), famoso neurochirurgo americano, che venne in Italia appositamente per vederlo e poterlo introdurre nelle sale operatorie. Cushing portò lo sfigmomanometro in America e da lì si diffuse in tutto il mondo.
Anche l'unità di misura della pressione arteriosa deriva dallo strumento, i millimetri di mercurio. Voci insistenti danno ormai alla fine la vita dello sfigmomanometro a causa dell'inquinante contenuto in mercurio. A sostituirlo saranno altri strumenti, probabilmente digitali, ma mi incuriosisce soprattutto la possibilità da molti considerata possibile di modificare in questo caso l'unità di misura della pressione in Kilopascal.
All'orizzonte quindi un cambio di numeri forse più traumatico di quello delle lire in euro.

giovedì 8 febbraio 2007

Da non dimenticare: Red Garland


 
Dopo Tommy Flanagan voglio proseguire nell'identificare una serie di musicisti che hanno "costruito" il linguaggio jazz e che spesso dimentichiamo abituati come siamo a prestare orecchio solo allo star system, spesso troppo patinato e di scarso spessore. E' il turno di Red Garland (Dallas, Texas, 13 maggio 1923 – 23 aprile 1984).

Proveniente da una famiglia di non-musicisti, Garland si appassionò alla musica fin da bambino, iniziando gli studi col clarinetto e il sax contralto, e passando successivamente  al pianoforte attorno, che studiò intensamente rivelandosi ben presto uno strumentista completo. Curiosamente nello stesso tempo Garland combatteva anche come pugile professionista (era un peso welter), senza tuttavia avere effetti negativi alle mani. Prima di convertirsi completamente al piano ebbe l'occasione di combattere contro un giovane Sugar Ray Robinson.

Dopo la seconda guerra mondiale, Garland iniziò a suonare con Roy Eldridge, Coleman Hawkins, Charlie Parker, e Lester Young a New York e Philadelphia e continuava a sviluppare le proprie qualità benché fosse ancora semisconosciuto

La notorietà arrivò nel 1955 con l'assunzione nel famoso primo quintetto (in seguito sestetto) di Miles Davis, assieme a John Coltrane, Philly Joe Jones e Paul Chambers, con cui registrò i famosi album Prestige: Workin', Steamin', Cookin' e Relaxin' Il suo stile essenziale e rilassato caratterizza tutte queste registrazioni . Garland figura anche sul primo disco del quintetto per la Columbia 'Round About Midnight inciso nel 1957 quasi in contemporanea con i quattro album Prestige. Il suo rapporto con Davis iniziò a deteriorarsi e già nel 1958 la sua partecipazione al quintetto fu più occasionale: Davis finì col licenziarlo, per poi riassumerlo nel sestetto (la formazione precedente più Cannonball Adderley) con cui registrò Milestones.

Negli anni 60 collaborò con vari musicisti quali Pepper Adams, Nat Adderley, Ray Barretto, Kenny Burrell, Eddie "Lockjaw" Davis, Jimmy Heath, Harold Land, Philly Joe Jones, Blue Mitchell, Ira Sullivan e Leroy Vinnegar. Esistono anche registrazioni in quintetto con l'aggiunta di John Coltrane e Donald Byrd.

Negli anni '70 Garland tornò in Texas dove, nel 1977 si runì con Philly Joe Jones e il bassista Ron Carter e incise un  album intitolato Crossings.Rimase in attività, registrando in studio, fino alla morte avvenuta per infarto nel 1984. Il suo stile pianistico, melodico e rilassato, ha pochi eguali nel piano jazz, ne è un ottimo esempio il suo solo in My funny Valentine inciso con Davis e presente come link in questa pagina insieme alla trascrizione.

Musica e Medicina insieme ad alto livello



L'austero signore della foto è Christian Albert Theodor Billroth (26 agosto 1829 Bergen auf Rügen, Germania; 6 febbraio 1894 a Abbazia, Austria-Ungheria, ora Croazia),uno dei maggiori chirurghi del secolo scorso. Pioniere della chirurgia addominale ha legato il proprio nome ad un intervento di chirurgia gastrica praticato da allora in tutto il mondo.

Cito in parte da Wikipedia:

"Studente piuttosto svogliato e mediocre ebbe viceversa una grande passione per la musica che cominciò a studiare da piccolo diventando un virtuoso del pianoforte, del violino e del violoncello. Anche come studente universitario della facoltà di medicina e chirurgia non brillò particolarmente salvo a sviluppare una grande capacità in alcuni settori come quello della Chirurgia.

Laureatosi nel 1852 ebbe la possibilità di frequentare dal 1853 al 1860 la Charité, Ospedale universitario di Berlino. Dopo una parentesi di alcuni anni in cui ricoprì la cattedra di chirurgia presso l'Università di Zurigo, nel 1867 si trasferì a Vienna come Chirurgo Capo della II Clinica Chirurgica dell'Ospedale Generale di Vienna e Professore di Chirurgia dell'Università. Billroth è considerato un caposcuola in molti settori della chirurgia e a lui si deve la prima esofagectomia nel 1871 e la prima laringectomia nel 1873. Affrontò con grande impegno e con l'aiuto dei suoi collaboratori anche il problema della chirurgia gastrica per cancro, a quei tempi particolarmente frequente." Ideò e perfezionò un intervento di resezione gastrica divenuto da allora lo standard per il trattamento delle patologie delle stomaco non suscettibili di terapia medica.

In campo musicale la sua innata capacità lo portò ad avere successo come solista di violino e violoncello, avendo anche la possibiltà di dirigere in alcune occasioni, a Zurigo, una orchestra sinfonica. Celebre la sua amicizia con Johannes Brahms che gli dedicherà nel 1890 i quartetti per archi op. 51. Fu un grande ammiratore di Giuseppe Verdi.


 

martedì 6 febbraio 2007

Cannonball


 
Ho ascoltato per la prima volta attentamente "Sophisticated swing" una incisione del 1957 del quintetto di Cannonbal Adderley. Mi viene
in mente una riflessione a caldo:

Quanti hanno avuto un blues feeling come il sassofonista di Tampa ?

Nei suoi assoli del periodo con Davis siamo,secondo me, poco sotto Parker,
in Kind of blue molto poco. Credo che questa mia considerazione sia anche
avvalorata da questa citazione che ho trovato su Wikipedia:

" Julian univa al suono del gruppo (di Davis) una componente marcatamente meridionale e blues abbastanza diversa dal sound bop di molti altosassofonisti di un'epoca ancora dominata dall' influenza di Charlie Parker. Dopo alcuni problemi di adattamento musicale all'inizio ("Cannoball capiva il blues e quando noi suonavamo il blues non ci si ritrovava e questo lo faceva incazzare. Avevamo cambiato tante di quelle cose in quelle dodici battute." - Miles Davis, L'Autobiografia con Quincy Troupe) Cannonball divenne parte integrante di quello che era a tutti gli effetti il supergruppo jazz dell'epoca. Con il sestetto, Julian partecipò a due fondamentali incisioni: Milestones e Kind of Blue. Il suo assolo su "So What" rappresenta un classico ed una pietra miliare del genere". Quindi Cannoball aveva il blues "dentro".

Due curiosità:
- Il nomignolo Cannonball (palla di cannone) è una versione storpiata del soprannome infantile cannibal (cannibale), che avevano affibbiato ad Adderley a causa della sua mole e del suo appetito.
- Uno dei fondatori dei Rolling Stones, Brian Jones, chiamò suo figlio Julian in onore di Cannonball.

Il bel sito ufficiale dedicato a Cannonball:
http://www.cannonball-adderley.com/

lunedì 5 febbraio 2007

Un aggiornamento sull'Helicobacter Pylori



Una recente interessante review (Annals of family Medicine) sottolinea l'importanza di una strategia
"test and treat" nei pazienti con sintomi dispeptici al di sotto dei 50 anni. 
L'approccio diagnostico consigliato è  il breath test o la ricerca dell'antigene fecale con terapia in caso di positività.
Inoltre pur non essendo ancora chiaro quanto sia utile l'eradicazione in
pazienti con "dispepsia non ulcerosa" tuttavia appare ormai dimostrato
come l'eradicazione dell'HP riduca il rischio di recidiva di
ulcera o di sanguinamento e sia meno costosa di una terapia antisecretoria
cronica.
Il sito in cui trovare l'aggiornamento è qui

Jazz-o-rama



Secondo appuntamento, oggi pomeriggio alla Casa del Jazz alle 19.30, per “Jazz-o-rama”, ciclo di proiezioni di film e documentari a cura di
Francesco Mandica. 
L'appuntamento di stasera è dedicato a Coltrane e si preannuncia
di raro interesse, il documentario infatti raccoglie gran parte delle
apparizioni del sassofonista in televisione in varie fasi della sua
pur breve carriera. Tra gli altri appuntamenti da evidenziare il 12 febbraio quello dedicato a Bill Evans. Conto di essere più dettagliato 
su questi eventi nei prossimi giorni con le mie impressioni.

domenica 4 febbraio 2007

Internet aiuta nelle diagnosi difficili ?



E' questa la domanda che si è un posta un gruppo di ricerca Australiano
pubblicando i risultati sul BMJ (Tan H, Hwee Kwoon Ng J Googling for a diagnosis-use of Google as a diagnostic aid: internet based study BMJ 2006; 333:1143-5)
Gli autori ritengono che Google possa essere efficace nella diagnosi in presenza di malattie con sintomi unici e segni facilmente traducibili nelle “parole chiave” utili per la ricerca, mentre lo è meno nei casi di malattie più complesse con sintomi meno specifici o nelle malattie comuni con modalità di presentazione inusuale. L’efficienza della ricerca sembra inoltre strettamente legata al bagaglio di conoscenze dell’operatore e questo spiega perché i pazienti che navigano in rete per trovare risposte ai propri disturbi hanno spesso risultati deludenti. Quindi una ricerca fruttuosa dipende anche dalle parole-chiave utilizzate, che per essere buoni mezzi d’indagine devono rispettare il criterio della specificità e della centratura sui sintomi e in questo i medici hanno una maggior facilità rispetto ai pazienti nell’orientare le proprie indagini in rete in modo appropriato. 
Qui trovate l'abstract dell'articolo.

sabato 3 febbraio 2007

Concerto: Rev-elation The music of Milt Jackson



Il gruppo che si è esibito ieri sera alla Casa del Jazz di Roma era un gruppo all star non sempre purtroppo garanzia di divertimento, intendo dire che spesso in simili occasioni il mestiere, spesso di notevole spessore, prende il sopravvento sulla proposta artistica. Questo il gruppo :
Rev-elation The music of Milt Jackson
Joe Locke vibrafono,Mike LeDonne pianoforte,
Bob Cranshaw contrabbasso, Mickey Roker batteria
Cito dalla presentazione del concerto i profili di Cranshaw e Roker : "Entrambi possono vantare una carriera che copre oltre cinquant’anni; il primo è stato forse il più importante bassista elettrico della storia, prima che questo strumento venisse imposto dal jazz rock, ed ha suonato con l’enciclopedia del jazz, soprattutto con Sonny Rollins (tutti i dischi per la RCA, compreso il fondamentale “The Bridge”, e gli ultimi fino al concerto dedicato alle vittime dell’11 settembre), mentre il secondo gode di una stima illimitata tra musicisti di varie generazioni. Il suo nome appare in numerosi dischi di Gigi Gryce, Horace Silver, Dizzy Gillespie ed è meglio fermarsi. Cranshaw e Roker hanno affiancato Milt Jackson negli ultimi anni di carriera, così la loro dimestichezza con la musica del vibrafonista è totale". Insomma le premesse per divertirsi c'erano, ma anche numerose erano le buccie di banana su cui il gruppo poteva scivolare. Per prima cosa il nome del gruppo, far riferimento ad un grandissimo è sempre rischioso; poi il repertorio fatto di grandi standard, il che necessita di grande fantasia e tante idee e infine la scelta di riservare al basso e alla batteria la funzione di accompagnatori senza mai un assolo, lasciando a LeDonne e Locke il peso dei solo e il rischio della noia. Tutti questi pericoli sono evitati con grande abilità, Locke e LeDonne snocciolano assoli con grande equilibrio e swing creando un ottimo sound, ma è a metà concerto che arriva la vera prova del nove, quando il gruppo intona il monkiano "Off minor"; nelle intrigate armonie di Monk hanno perso la bussola vari musicisti ma in questo caso il risultato è diverso. Sia Locke che LeDonne asciugano il loro fraseggio, quasi umilmente al servizio del tema, evitando così eccessi virtuosistici e facili cadute di stile.
Un bel concerto concluso con un bis dal solo Locke.
Da rivedere (potendo).

venerdì 2 febbraio 2007

Inquinamento e malattie cardiovascolari



Nell'ultimo numero del New England Journal of Medicine
spicca un lavoro che studia l'esposizione di un gruppo
di popolazione femminile a polveri sottili. Il titolo è:
"Long-Term Exposure to Air Pollution and Incidence of
Cardiovascular Events in Women".
Sono state studiate
65,893 donne in età postmenopausale, senza precedenti patologici 
cardiologici, in 36 aree metropolitane degli USA per 4 anni, valutando la loro esposizione a particelle sottili.
I risultati concludono per un aumento degli eventi cardiaci e
la mortalità nel gruppo studiato. Spunti di riflessione per 
i nostri politici ?
L'articolo completo lo trovate qui

giovedì 1 febbraio 2007

Miles in P2P



Per gli appassionati di Jazz e del peer to peer sono
reperibili nei motori di ricerca dei file
Torrent (es. Isohunt, Torrentspy) più di un torrent
dedicato a Miles Davis. Soprattutto due però
colpiscono (dimensioni circa 1 Giga l'uno,
Miles Davis part 2 e part 3) perchè
contengono 65 CD di Davis che coprono circa
20 anni della carriera del nostro.
La comodità è che volendo si possono visualizzare
i dischi contenuti nei file e al limite
scaricare solo quelli che interessano.
Vale la pena provare.