domenica 4 febbraio 2007

Internet aiuta nelle diagnosi difficili ?



E' questa la domanda che si è un posta un gruppo di ricerca Australiano
pubblicando i risultati sul BMJ (Tan H, Hwee Kwoon Ng J Googling for a diagnosis-use of Google as a diagnostic aid: internet based study BMJ 2006; 333:1143-5)
Gli autori ritengono che Google possa essere efficace nella diagnosi in presenza di malattie con sintomi unici e segni facilmente traducibili nelle “parole chiave” utili per la ricerca, mentre lo è meno nei casi di malattie più complesse con sintomi meno specifici o nelle malattie comuni con modalità di presentazione inusuale. L’efficienza della ricerca sembra inoltre strettamente legata al bagaglio di conoscenze dell’operatore e questo spiega perché i pazienti che navigano in rete per trovare risposte ai propri disturbi hanno spesso risultati deludenti. Quindi una ricerca fruttuosa dipende anche dalle parole-chiave utilizzate, che per essere buoni mezzi d’indagine devono rispettare il criterio della specificità e della centratura sui sintomi e in questo i medici hanno una maggior facilità rispetto ai pazienti nell’orientare le proprie indagini in rete in modo appropriato. 
Qui trovate l'abstract dell'articolo.

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