martedì 6 marzo 2007

Carlo Mezzanotte trio



Possiamo andare ad ascoltare jazz nella formula del piano trio ed aspettarci (saturi come siamo di Jarrett, Bill Evans, Kenny Barron etc.) qualcosa di inatteso ? Non dico di rivoluzionario ma di sorprendente per gusto, atmosfere differenti, scelte tematiche, armoniche, citazioni ? Insomma è ragionevole ascoltare "Love for sale" senza pensare : "ecco il solito standard, patinato e professionale". Eppure a volte succede, ed è quanto è successo a chi ha ascoltato il trio di Carlo Mezzanotte sabato sera in una sala del ristrutturato mattatoio (a Roma) per un concerto organizzato dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
Si è iniziato e finito con un piano solo, per passare attraverso composizioni originali del leader a standard (Porter e Rodgers), rivisti e "scarnificati" senza pietà, a De Andrè e Bruno Lauzi. Su tutti il blues finale, composizione originale, dalle manifeste atmosfere monkiane con all'interno citazioni di Monk fatte sempre senza cadere nel cattivo gusto o nel banale, pericolo sempre in agguato quando, quale che sia il modo, ci si avvicina a Monk. E se Monk è a mio parere un infallibile metro di giudizio sulla maturità artistica, Carlo Mezzanotte supera a pieni voti l'esame, tra atmosfere che, pur cercando di innovare, non tradiscono la grande tradizione del piano trio, da Evans a Jarrett, da Corea a Mc Coy Tyner.
Per chi ha preferito questo concerto a Sanremo un innegabile assaggio di vera musica. Per chi è rimasto a casa si spera in una prossima replica.

Can we listen a jazz piano trio and find something unexpected ? Not something revolutionary but a surprise regarding flavor, different atmospheres, theme choices ? Sometimes it happens! It happened at the Rome restored Mattatoio saturday night in the concert of Carlo Mezzanotte trio. The beginning and the end of the concert was a piano solo and then many original compositions of the leader, standards (Porter and Rodgers) from original viewpoints and two songs of the Italian composers Fabrizio De Andrè e Bruno Lauzi. The final blues, an original composition, with many links to Thelonius Monk music. And if Monk is ,in my opinion ,a good way to judge the artistic maturity, Carlo Mezzanotte passes brillianty the examination. For those who preferred this concert to Sanremo an beautifull sample of true music.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Carlo è un grande!