domenica 29 aprile 2007

Linee Guida per la diagnosi e terapia della TVP per il Medico di Medicina Generale



Allego questo interessante PDF con le linee guida (diagnosi e terapia) sulla TVP indirizzate al Medico di Medicina Generale.
Un utile e preciso riassunto (pur sempre 90 pagine) di altre linee guida piu' complesse.
Vedi un mio precedente post con le Guidelines Statunitensi se interessa.

sabato 28 aprile 2007

Dave McKenna



Alla ricerca di grandi solisti a volte un po' accantonati o oscurati dall'impatto mediatico di giovani leoni, oggi vorrei ricordare Dave Mckenna uno dei grandi specialisti del piano solo, una mano sinistra quasi da contrabbasso, una grande ricchezza armonica e swing.
Qui in "Stardust", ovviamente piano solo.

venerdì 27 aprile 2007

Sodio e rischio cardiovascolare



(Saliera di Benvenuto Cellini)

Long term effects of dietary sodium reduction on
cardiovascular disease outcomes: observational follow-up
of the trials of hypertension prevention (TOHP)


Questo studio durato circa 15 anni e pubblicato nell'ultimo numero del BMJ è stato disegnato per studiare l'effetto a lungo termine della riduzione dell'assunzione di Sodio in soggetti (2400 totale) in fase preipertensiva (PA diastolica = 80-90). Oltre ai noti benefici effetti sulla pressione arteriosa la riduzione dell'assunzione di Sodio ha evidenziato, nel gruppo studiato, un altrettanto benefico effetto sulla morbidità generale per malattie cardiovascolari.
Qui il link al PDF completo del lavoro.

Reduced Sodium Intake May Lower Cardiovascular Disease Risk

Reduction in dietary sodium may lower the risk for cardiovascular disease among prehypertensive patients, according to a study published early online in the British Medical Journal.

Researchers evaluated long-term follow-up data on some 2400 prehypertensive adults who had been randomized to reduced sodium intake or usual care in the two Trials of Hypertension Prevention (TOHP). Ten to fifteen years after the trials ended, the risk for cardiovascular disease was significantly lower in the intervention group than in the control group (adjusted relative risk, 0.70). Results of a final follow-up questionnaire suggested that intervention patients had maintained lower sodium intake than controls.

The authors conclude that "sodium reduction, previously shown to lower blood pressure and prevent hypertension, also seems to prevent cardiovascular disease." They add that their findings provide "strong support for population-wide reduction in dietary sodium intake to prevent cardiovascular disease."

mercoledì 25 aprile 2007

Petrucciani



Mi andava di rivedere Michel Petrucciani (lo ascolto spesso) e ho trovato questo suo cavallo di battaglia suonato con uno strepitoso trio.
Buon divertimento !

martedì 24 aprile 2007

Chirurgia sperimentale: colecistectomia per via transvaginale



La notizia riportata alcuni giorni fa dal Washington post fa riferimento ad un intervento di Chirurgia sperimentale che tende ad utilizzare gli orifizi naturali del corpo per gli interventi di rimozione di strutture endoaddominali; il tutto per poter permettere una più rapida ripresa e una minore incidenza di effetti indesiderati perioperatori. Non è detto quale possano essere i vantaggi rispetto alla colecistectomia laparoscopica che ha già ridotto al minimo i problemi perioperatori rispetto all'intervento laparotomico.

Qui il link al Washington Post.

Gallbladder Removed Through Patient's Vagina in Experimental Surgery

The New York Times and several other media outlets reported this weekend that surgeons removed a woman's gallbladder by inserting instruments through her vagina.

The surgery is part of a study designed to assess whether abdominal surgery can be safely and effectively performed through natural orifices, thus resulting in less pain and quicker recovery than traditional techniques.

The Times quotes a professor of surgery at Yale who was not involved in the procedure saying: "I think we're all sort of waiting to see how safe it is and how it's accepted, and above all to make sure it doesn't do any harm to patients."

膽囊在實驗性的手術透過病人的鞘移動
《紐約時報》和若干其他的媒體出口報告這個週末那外科醫生透過透過她的鞘插入工具移除一個女人的膽囊。
手術是研究部分設計來評估是否腹部的手術可以安全地和有效地透過自然的孔口被表演,因此造成更少疼痛和比傳統的技術更迅速的恢復。
《時代》在沒有涉及說的程序的耶魯處引述手術的一個教授:「我認為我們是所有種類的等侯明白多麼安全它是和如何它接受,尤其確保它跟病人不做任何損害。」

lunedì 23 aprile 2007

Martial Solal



Questo Signore è uno dei più grandi pianisti jazz viventi eppure se ne parla poco anche nei blog o siti specialistici (almeno quelli che seguo io).
Un'altro dimenticato ?

venerdì 20 aprile 2007

Le nuove linee guida per la prevenzione dell'endocardite batterica

Sono uscite le nuove linee guida per la prevenzione dell'endocardite batterica. La notevole novità è che vengono drasticamente ridotte le indicazioni della profilassi antibiotica, prima di procedure dentali o sull'apparato respiratoiro o sulla cute, ai pazienti ad alto rischio (portatori di protesi valvolari,riceventi un trapianto cardiaco che hanno sviluppato una valvulopatia,pazienti con storia di endocardite e alcune cardiopatie congenite)
Qui il PDF completo.


New guidelines from the American Heart Association greatly reduce the number of patients for whom antibiotic prophylaxis is recommended to prevent infective endocarditis.

The guidelines, released online in Circulation, recommend prophylaxis only in patients at highest risk for an adverse outcome from endocarditis. These include patients with prosthetic cardiac valves, heart transplant recipients who develop cardiac valvulopathy, those who have previously had infective endocarditis, and some patients with congenital heart disease (unrepaired cyanotic CHD, up to 6 months after a repair with prosthetic material or device, or repaired CHD with residual defects).

In these patients, the guidelines recommend prophylaxis before dental procedures involving the gingival tissue or the periapical region of the teeth or that perforate the oral mucosa. These patients should also receive prophylaxis for procedures on the respiratory tract, infected skin, skin structures, or musculoskeletal tissue.

Antibiotic prophylaxis is not recommended for genitourinary or gastrointestinal tract procedures.

mercoledì 18 aprile 2007

Diabete e staminali



In un futuro abbastanza prossimo potrà essere possibile rinunciare alle iniezioni d'insulina.

Questo è l'annuncio dato dal direttore del Diabetes Research Institute (USA) Jay S. Skyler in anteprima rispetto alla prossima pubblicazione su JAMA.
I primi esprimenti sono stati condotti da ricercatori di San Paolo in Brasile e da un altro gruppo di Chicago. Sono stati coinvolti in totale 15 pazienti con diabete di tipo 1. Si tratta in pratica di un omotrapianto di cellule staminali autologhe cioè provenienti dal sangue dello stesso soggetto.
Tutti i partecipanti sono stati dapprima sottoposti ad un protocollo di immunosoppressione denominato AHST (autologous nonmyeloablative hematopoietic stem cell transplantation) che ha lo scopo di conservare, nelle cellule totipotenti del midollo emopoietico, la funzione insulinica delle beta cellule, funzione che invece è deficitaria nei pazienti con diabete 1.
Dopo un follow up di 36 mesi il 93% dei pazienti trapiantati ha trascorso lunghi periodi di insulino-indipendenza. In 14 pazienti addirittura il trattamento con le staminali autologhe ha permesso una libertà dall'insulina per quasi tutta la durata del folllow up.
Una scoperta che ridona speranze di miglioramento della qualità di vita ai diabetici insulino-dipendenti.
(da Nutrizione 33)

E Art Tatum ?



Recentemente due bellissimi blog , Jazzer e Stelle Cadenti , hanno lanciato (o rilanciato) il gioco personale ma sempre intrigante della classifica dei dischi da non mancare. Osservando le liste vi sono sia veri capolavori che bellissimi dischi frutto legittimo di scelte personali, proprie del gioco. Anche io nella sidebar del mio blog ho indicato una mia personale lista di 10 dischi (ancora più difficile Jazzer !) buttata giù in pochi minuti evitando gli inevitabili ripensamenti. Rivedendola oggi forse modificherei 1 o 2 titoli ma è soprattutto una cosa che mi fa riflettere e che lancio a voi come spunto di discussione. In tutte e tre le liste sono presenti molti pianisti. Ma in tutte e tre manca Art Tatum. E' una scelta di gusto precisa o il grande pianista di Toledo sta scivolando nel dimenticatoio ? Per quanto mi riguarda posso dire che i "Solo Masterpieces" incisi per la Pablo contengono a mio parere una quantità di gemme musicali difficilmente trovabili altrove. Musica forse troppo pianistica o troppo difficile ? Modifico la mia lista.
Che ne pensate ?
Godetevi comunque questo lunare "Yesterday".

martedì 17 aprile 2007

Mammografia nelle quarantenni. Linee guida.



Screening Mammography for Women 40 to 49 Years of Age: A Clinical Practice Guideline from the American College of Physicians


Questo articolo riporta le nuove linee guida dell'ACP sulla mammografia di screning in donne di età compresa tra 40 e 49 anni.

In sintesi:

1-La mammografia nelle donne tra 40 e 49 anni andrebbe valutata studiando il profilo di rischio delle singoli pazienti (familiarità, età del menarca etc.)

2-Le pazienti vanno informate sui benefici diagnostici della mammografia e sui potenziali rischi di falsi positivi (50% dopo 10 anni di screening)

3-Una mammografia annuale o biennale andrebbe effettuata alle pazienti che non vogliono individualizzare la scelta diagnostica.

New ACP Guidelines for Mammography Screening

Decisions about whether women aged 40 to 49 undergo screening mammography should be based on patients' concerns about mammograms and breast cancer as well as their risk for the disease, according to new guidelines from the American College of Physicians.

The guidelines, along with the literature review they were based on and an accompanying editorial, were published in Annals of Internal Medicine. Key recommendations are:

-- Screening decisions should be individualized for women in their 40s based on assessments of their risk for breast cancer, taking into account such factors as family history, age at menarche, and age at first birth.

-- Clinicians should inform these women about the potential benefits of mammography  -- chiefly a decrease in breast cancer mortality (6 deaths averted out of every 10,000 women who receive regular screening) -- and the harms (e.g., up to half of women will have false positives over a decade of yearly mammograms).

-- Regular screening every 1 to 2 years remains a reasonable option for women who prefer not to discuss the risks and benefits.

domenica 15 aprile 2007

Hank Jones: l'elisir di lunga vita (artistica)



Per la gioia dei geriatri in questo video Hank Jones accompagna Joe Lovano dall'alto dei suoi (allora) 86 anni.
Ancora più asciutto ed essenziale il suo stile, ma da uno dei più grandi accompagnatori di sempre c'è solo da imparare.

For the joy of geriatrics in this video Hank Jones comps Joe Lovano and he is 86 years. There is always to learn something from him !

为医学喜悦在这录影汉克・琼斯comps 乔・Lovano 和他是86 年。有总学会某事从他!


venerdì 13 aprile 2007

Cacao, tè e ipertensione



Il cacao, ma non il Tè, sembra avere un effetto benefico sulla pressione arteriosa.
Una metanalisi pubblicata su gli Archives of Internal Medicine individua un abbassamento della pressione dopo ingestione di cacao di circa 4,7 mmHg della PA sistolica e circa 2.8 mmHg di quella diastolica. Il Te' al contrario non mostra tali effetti benefici. 
I ricercatori sono cauti nell'enfatizzare questi risultati probabilmente
per non incoraggiare il consumo dei prodotti al cioccolato ricchi in zucchero e altri grassi. Ma a chi piace il cioccolato fondente al 70 % ... ?

Cocoa, but Not Tea, Has Salubrious Effect on Blood Pressure

Clinically significant lowering of blood pressure occurs after cocoa ingestion, but not after black or green tea, according to a meta-analysis in the Archives of Internal Medicine.

Researchers pooled the results of five short-term randomized, controlled studies each on cocoa (totaling 173 subjects) and tea (343 subjects). Blood pressure in the cocoa consumers declined by 4.7 mm Hg systolic and 2.8 diastolic, compared with cocoa-free controls. The tea studies showed no such significant decline.

The researchers point to the low number of studies analyzed and those studies' small sample sizes but find biological plausibility and clinical significance in their results. They caution, however, that most cocoa products are high in sugar, fat, and calories and say their results should "not encourage common recommendations to consume more cocoa."

giovedì 12 aprile 2007

Johnny O'Neal




Qui
è possibile vedere un pianista destinato fino al 2004, anno della sua apparizione in "Ray", a passare semisconosciuto tra i tanti ottimi professionisti della scena musicale. Il fatto che in quel film interpretasse Art Tatum ne ha fatto decollare la carriera e l'interesse nei suoi confronti. Stilisticamente è figlio di Tatum, Peterson e Erroll Garner, lo swing solido e accattivante ma non banale, le idee tante, fluiscono una dopo l'altra senza intoppi. Forse non originalissimo ma un maistream di ottima fattura ed estremamente godibile. Ha tra l'altro collaborato con artisti del calibro di  Milt Jackson, Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Ray Brown and Wynton Marsalis. Ed iniziò con Art Blakey.
Ditemi che ne pensate.

Pianist Johnny O'Neal is a refreshing voice on the jazz scene - but he's no newcomer. He is a ferociously gifted pianist as well as a refreshing, unpretentious singer.

Influenced most by such pianists as Oscar Peterson, Art Tatum, Hank Jones and Errol Garner, O'Neal is an extremely moving musician whose blend of styles (blues, gospel, stride) can take your breath away. He got his start from the likes of Clark Terry and later Art Blakey, with whom he recorded and toured extensively. Other important work ensued with Milt Jackson, Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan (who wanted him to be her musical director), Ray Brown and Wynton Marsalis. At 19, O'Neal recorded his first album as leader, which featured bassist Ray Brown and was released by Concord Records. It was after this that he joined Blakey's Messengers, with whom he recorded and toured, exposing his prodigious talents to audiences throughout Europe and Japan.

Divieto di fumo negli ambienti di lavoro: una breve storia



Making Smoking History Worldwide
Howard K. Koh, M.D., M.P.H., Luk X. Joossens, M.A., and Gregory N. Connolly, D.M.D., M.P.H.


Nell'ultimo numero del NEJM è presente una breve ma esauriente e soprattutto interessante carrellata storica sul divieto di fumo negli ambienti di lavoro, carrellata a dire il vero breve perchè datata meno di dieci anni.
Qui l'articolo disponibile gratuitamente.

mercoledì 11 aprile 2007

Giant Steps e Tommy Flanagan



Si è molto detto delle difficoltà affrontate da Tommy Flanagan nella storica sessione di incisione di Giant Steps, difficoltà già avute qualche settimana prima da Cedar Walton. Su "Blue Trane" la bellissima biografia di Trane di Lewis Porter c'è un interessante stralcio di una intervista a Flanagan che puntualizza gli eventi di quella session. Innanzitutto è interessante sapere che Trane chiamava Flanagan "Maestro" con profondo senso di stima dopo che il pianista lo aveva convocato per l'incisione dell'album "The cats" ed in particolare per l'esecuzione del brano "Solacium" che lo stesso Flanagan riteneva difficile per quasi tutti ad eccezione di Coltrane. Da allora sembra nacque in Coltrane una profonda stima verso Flanagan che riteneva capace di suonare qualsiasi cosa.
Per Giant steps Coltrane suonò gli accordi a Flanagan qualche giorno prima (abitavano vicino) senza accennare nè alla melodia nè al tempo e Flanagan dette per scontato che si trattasse di un tempo medio-lento. Anche in studio lo spartito riportava solo la sequenza di accordi. Flanagan dice: "Non che fosse tanto difficile però dovevi prepararti di più che per un semplice blues o che sò io !". Appare chiaro che fu il tempo scelta da Coltrane (e non comunicato) fu determinante per le difficoltà mostrate da Flanagan,che nei takes pubblicati anni dopo  (1995
in un caso si ferma a metà brano e nell'altro suona solo gli accordi. 
Nel take pubblicato nell'album appare più lento del solito ma non in estrema difficoltà. In varie incisioni
 successive Flanagan più volte eseguì di nuovo Giant Steps (vedi "Giant Steps" con George Mraz e AL Foster del 1982) 
quasi avesse
tuttosommato un conto in sospeso con quel brano.

martedì 10 aprile 2007

By pass o stent ?




Aziz O et al. Meta-analysis of minimally invasive internal thoracic artery
bypass versus percutaneous revascularisation for isolated lesions of the
left anterior descending artery. BMJ 2007 Mar 24; 334:617.


Continua l'infinita controversia se sia più efficace il by pass aorto coronarico o lo stent nei vari sottogruppi di pazienti che necessitano di rivascolarizzazione.
Una metanalisi pubblicata nell'ultimo numero del BMJ  ha studiato gli effetti a lungo termine dell'angioplastica con stent rispetto al by pass minimamente invasivo sulla discendente anteriore. Lo stent è risultato associato ad una maggiore incidenza di angina e di successivi eventi cerebrovascolari. La mortalità tra i due gruppi era simile. Una valutazione costo beneficio mostra valori simili a due anni ma  a 5 anni il by pass sembrerebbe più efficace.
Va detto che questa metanalisi non ha preso in considerazione studi con stent medicati.
Allego un editoriale del Journal Watch.

Stenting vs. Coronary Bypass Surgery for CAD
Analyses indicate that CABG is more cost-effective than stenting.

Controversy continues regarding the preferred treatment for many subgroups
of patients who require revascularization for coronary artery disease. New
analyses suggest that the value of stenting may be less than that of
coronary artery bypass grafting in several settings.

A meta-analysis compared stenting with minimally invasive CABG of the left
anterior descending artery. Stenting was associated with a higher rate of
recurrent angina (odds ratio, 2.62), a higher incidence of major cerebral
and coronary events (OR, 2.86), and greater need for repeat coronary
revascularization (OR, 4.63). Mortality was similar with the two
approaches. A cost-effectiveness analysis using the same data showed
stenting to be more cost-effective in the first 2 years, but by 5 years
CABG was more cost-effective.

Another cost-effectiveness analysis was based on a prospectively observed
group of 1720 patients with CAD who were deemed clinically appropriate to
receive CABG only, stenting, or both procedures. The patients actually
underwent any of three approaches: CABG, stenting, or medical management.
CABG was significantly more cost-effective than stenting in patients deemed
appropriate for that procedure and in those deemed appropriate for both
procedures. In none of the three groups was stenting most cost-effective.

Comment: These studies, using different approaches and different groups of
patients, find that CABG is more likely to be cost-effective than stenting,
at least as likely to reduce mortality, and less likely to lead to
additional complications. These data did not include patients receiving
drug-eluting stents. In an accompanying editorial, a cardiac surgeon calls
for multidisciplinary teams that include noninterventional cardiologists
and cardiac surgeons to be available to advise patients considering
revascularization.

-- Keith I. Marton, MD

sabato 7 aprile 2007

Buona Pasqua !

Auguri di Buona Pasqua e pasquetta a tutti i lettori di Doctorbebop (e anche ai non lettori !)
A presto con il consueto ritmo di post medico-musicali.

venerdì 6 aprile 2007

Andrew Hill

Vi segnalo grazie a Mondo Jazz questo bellissimo concerto di Andrew Hill, ancora in forma malgrado la grave malattia contro cui combatte.
Qui il link al concerto visibile in rete !

Ron Carter e Doctorbebop


(Scusate l'eccesso di autoreferenzialita' !)

giovedì 5 aprile 2007

Jim Hall e Ron Carter: Alone together, again

Come promesso ecco il resoconto personale di una serata musicalmente unica. Ieri sera, al Blue Note, l'evento jazzistico della settimana musicale di New York; dopo almeno 25 anni Ron Carter e Jim Hall di nuovo insieme. Il Blue Note era stracolmo per i due set a prenotazione; le due leggende del jazz in forma smagliante per un set (quello a cui ho assistito io) di circa 80 minuti in cui inanellano senza scomporsi standards, blues, brani personali in un vortice di citazioni, fraseggi rarefatti, vituosismi, ricerca raffinata di un "sound". Forse e' proprio il termine raffinatezza che viene per primo in mente dovendo raccontare questo concerto, non una concessione all'effetto facile, allo swing grossolano, alla frase "bluesy" fuori posto; Carter tira fuori dal suo contrabbasso un suono sontuoso e un fraseggio nei soli praticamente perfetto, Hall forse piu' essenziale del solito con frasi semplici, accennate, intervallate da accordi ritmicamente ineccepibili che rimandano (per citare un duo) ai due dischi incisi con Bill Evans. Ma la cosa veramente bellissima da ascoltare e' il superamento del tradizionale schema, tema, assolo di uno e poi assolo dell'altro e poi tema in chiusura. Il tema, sempre presentato a voce da Hall, e' spesso enunciato da entrambi i due (come in Alone Together che ha iniziato il concerto), e poi i soli vanno e vengono in un continuo richiamarsi a vicenda , in un continuo interplay. Da questo particolare punto di vista mi ha impressionato osservare come Carter abbia offerto a Hall pochi momenti di tradizionale "walking bass" il resto era un continuo punteggiare e rispondere alle frasi del chitarrista come nella grande tradizione del duo tra grandi musicisti. Tre brani da ricordare, l'inizio, gia' detto, con Alone Together, uno splendido Skylark suonato in un incrocio di linee melodiche continue e il finale con il piu' bel "St. Thomas" che abbia ascoltato dal vivo negli ultimi anni.
Se mi e' concesso un accenno ad un pizzico di retorica, l'impressione finale e' stata quella delle grandi occasioni, quella del "quella sera c'ero anche io".
(Domani la foto del sottoscritto con Ron carter !)