giovedì 5 aprile 2007

Jim Hall e Ron Carter: Alone together, again

Come promesso ecco il resoconto personale di una serata musicalmente unica. Ieri sera, al Blue Note, l'evento jazzistico della settimana musicale di New York; dopo almeno 25 anni Ron Carter e Jim Hall di nuovo insieme. Il Blue Note era stracolmo per i due set a prenotazione; le due leggende del jazz in forma smagliante per un set (quello a cui ho assistito io) di circa 80 minuti in cui inanellano senza scomporsi standards, blues, brani personali in un vortice di citazioni, fraseggi rarefatti, vituosismi, ricerca raffinata di un "sound". Forse e' proprio il termine raffinatezza che viene per primo in mente dovendo raccontare questo concerto, non una concessione all'effetto facile, allo swing grossolano, alla frase "bluesy" fuori posto; Carter tira fuori dal suo contrabbasso un suono sontuoso e un fraseggio nei soli praticamente perfetto, Hall forse piu' essenziale del solito con frasi semplici, accennate, intervallate da accordi ritmicamente ineccepibili che rimandano (per citare un duo) ai due dischi incisi con Bill Evans. Ma la cosa veramente bellissima da ascoltare e' il superamento del tradizionale schema, tema, assolo di uno e poi assolo dell'altro e poi tema in chiusura. Il tema, sempre presentato a voce da Hall, e' spesso enunciato da entrambi i due (come in Alone Together che ha iniziato il concerto), e poi i soli vanno e vengono in un continuo richiamarsi a vicenda , in un continuo interplay. Da questo particolare punto di vista mi ha impressionato osservare come Carter abbia offerto a Hall pochi momenti di tradizionale "walking bass" il resto era un continuo punteggiare e rispondere alle frasi del chitarrista come nella grande tradizione del duo tra grandi musicisti. Tre brani da ricordare, l'inizio, gia' detto, con Alone Together, uno splendido Skylark suonato in un incrocio di linee melodiche continue e il finale con il piu' bel "St. Thomas" che abbia ascoltato dal vivo negli ultimi anni.
Se mi e' concesso un accenno ad un pizzico di retorica, l'impressione finale e' stata quella delle grandi occasioni, quella del "quella sera c'ero anche io".
(Domani la foto del sottoscritto con Ron carter !)

1 commento:

Anonimo ha detto...

good start