venerdì 25 maggio 2007

Frutta e pesticidi



È la frutta la regina dei fitofarmaci, più "inquinata" rispetto alle verdure. Solo la metà dei campioni di frutta (54%) è infatti esente da residui di pesticidi, mentre i campioni decisamente irregolari si attestano sull'1,7%.

Sono questi alcuni dei dati allarmanti di "Pesticidi nel piatto 2007", l'annuale dossier di Legambiente sulla presenza di residui chimici sull'ortofrutta, realizzato sulla base dei dati forniti dai laboratori pubblici provinciali e regionali, relativi alle analisi condotte nel corso del 2006. Eclatante è il caso delle mele, di cui solo il 39% è esente da pesticidi; il 30% dei campioni analizzati presenta più di un principio attivo e addirittura il 3,6% risulta irregolare. Segue l'uva e anche il 20% dei prodotti derivati che risulta contaminato da uno o più principi attivi: olio, vino, succhi di frutta e omogeneizzati.
Oltre l'84% delle verdure analizzate risulta, invece, regolare e privo di residui chimici, il 15% presenta uno o più residui e l'1% è proprio irregolare. Il rapporto registra, comunque, un lento, ma graduale miglioramento rispetto agli scorsi anni, a testimonianza della maggiore attenzione da parte degli operatori agricoli alla salubrità dei cibi e alle richieste dei consumatori.
(da help consumatori)

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