mercoledì 27 giugno 2007

I primi sei mesi di Doctorbebop



Questo spumeggiante Oscar Peterson d'annata ve lo propongo per festeggiare i primi sei mesi di Doctorbebop. Esperienza per me nuova e ricca di sorprese; mi sono attestato su circa 30 visite al giorno e un "inspiegabile" rank sia italiano che mondiale.
Ringrazio tutti i blogger che mi hanno inserito nei loro blogroll e soprattutto "Bioblog" con cui dividiamo l'area medica nella blogosfera italiana.
Un saluto particolare agli affezionati visitatori soprattutto uno sconosciuto, (forse un collega medico ?) che spesso si collega dagli Ospedali riuniti di Bergamo, a volte anche la notte, immagino durante un turno di lavoro. Solo una richiesta: colleghi medici, siate meno timidi nell'inserire qualche commento o suggerimento !
Buona estate !

martedì 26 giugno 2007

Rischio cardiovascolare e alterato metabolismo del glucosio

Un interessante lavoro pubblicato su Circulation evidenzia come non solo il diabete conclamato ma anche una ridotta tolleranza al glucosio o una glicemia a digiuno alterata sia collegati ad un aumentato rischio cardiovascolare. Lo studio ha coinvolto 10.000 pazienti sia diabetici che non e nel follow up (durato 5 anni) si è evidenziata una aumentata mortalità nei gruppi sia con diabete che con una condizione di "prediabete". Ancora una volta un messaggio che sembra stimolare ad una maggiore aggressività nel controllo di questi parametri metabolici.

Risk of Cardiovascular and All-Cause Mortality in Individuals With Diabetes Mellitus, Impaired Fasting Glucose, and Impaired Glucose Tolerance. The Australian Diabetes, Obesity, and Lifestyle Study (AusDiab)
Elizabeth L.M. Barr MPH*, et al.
Circulation 2007, doi:10.1161/CIRCULATIONAHA.106.685628

Risks for all-cause and cardiovascular-related deaths increase not only with diabetes, but also with milder elevations in glucose, a study released early by Circulation reports.

Researchers evaluated the mortality risks associated with diabetes and prediabetic states in an Australian cohort. Among some 10,000 adults examined at baseline and followed for a median of about 5 years, all-cause mortality was higher among those with known diabetes, impaired fasting glucose, or impaired glucose tolerance than among those with normal glucose tolerance. (The mortality risk was doubled in diabetics -- and 50% to 60% higher in those with "prediabetes" -- compared with those with normal glucose tolerance.)

Cardiovascular mortality was increased among those with diabetes or impaired fasting glucose, but not among those with impaired glucose tolerance.

According to the authors, these findings suggest that preventive strategies should also target "people with milder forms of abnormal glucose metabolism."

domenica 24 giugno 2007

Jazz piano: le lezioni di Claudio Angeleri



Claudio Angeleri, oltre ad essere un ottimo pianista, è anche un divulgatore di notevole caratura. In questa parte del suo sito vi sono i link ad alcune lezioni sia storiche che tecniche, un approfondimento utilissimo per chi volesse entrare nel mondo del pianoforte jazz. Vi sono sia spartiti che esempi musicali in MP3.
Personalmente trovo completo e ricco di documentazione la lezione sui "Pianisti di Davis".

venerdì 22 giugno 2007

Billy Wilder !!



Il post di oggi in stile almanacco per ricordare l'anniversario (101 anni fa) della nascita del grande Billy Wilder.
Lascio i commenti sul suo cinema ai siti specializzati, mi limito a riportare una sua celebre fulminante frase:

"Certi uomini chiudono un occhio soltanto per poter mirare meglio".

giovedì 21 giugno 2007

Farmaci antipsicotici e sovrappeso

Gli psichiatri e i rischi del sovrappeso (da Cardiometabolica)

Gli antipsicotici di seconda generazione sono farmaci sicuri sempre? Si direbbe di no, visto che i pazienti trattati aumentano troppo di peso.

Se da un lato il perfezionamento dei farmaci antipsicotici ha permesso di ridurre notevolmente gli effetti collaterali indesiderati, come i sintomi extrapiramidali, dall'altro si è verificato nei pazienti trattati con antipsicotici di seconda generazione un notevole aumento della mortalità per patologie cardiovascolari. Un'evenienza fatale che è strettamente legata all'incremento del peso corporeo. Questi dati allarmanti sono stati di recente presentati al 15° Congresso europeo di Psichiatria che si è tenuto a Madrid come risultati preliminari di un'ampia indagine. Gli psichiatri comunque pensano che l'aumento della mortalità sia meno rilevante del fatto che i pazienti trattati spesso sono poco aderenti al trattamento. Per quanto riguarda il controllo del peso corporeo dei loro pazienti, la maggioranza degli psichiatri fornisce loro consigli sulla dieta e sullo stile di vita, e circa il 50% controlla personalmente il peso dei pazienti, ma ben due terzi considerano inefficaci i programmi di intervento per contrastare la tendenza all'aumento del peso corporeo.
E meno del 30% degli psichiatri consiglia il consulto del dietologo ai propri pazienti.

martedì 19 giugno 2007

Diabete e rischio di stroke

Questo interessante lavoro pubblicato sull'ultimo numero di "Stroke" (link nel titolo) evidenzia la probabile necessità di un atteggiamento estremamente aggressivo nel trattamento di un diabete neodiagnosticato. Infatti circa il 9% della popolazione studiata è andata incontro ad un evento cerebrovascolare acuto dopo 5 anni dalla diagnosi. Questo sembrerebbe modificare la nozione di complicanze macrovascolari come legate a tempi lunghi nei soggetti diabetici.

Stroke Risk Doubles Within 5 Years After Diabetes Diagnosis

The risk for stroke is twice as high in patients with newly diagnosed diabetes as in the general population, according to a study in Stroke.

Using health databases of a Canadian province, researchers identified some 12,200 adults aged 30 and older with recent diagnoses of type 2 diabetes. During a mean follow-up of about 5 years, 9.1% of the patients had hospital admissions with a stroke-related diagnosis. The rate ratio for stroke was 2.1 for diabetes patients, compared with the general population.

The authors write that their results "will help to dispel the notion that macrovascular consequences of diabetes occur only in the long term" and may motivate "both patients and providers to aggressively control cardiovascular risk factors soon after diagnosis."

lunedì 18 giugno 2007

Grand tour jazz fest

Per chi abita nel centro Italia, ma non solo, questa è una rassegna molto interessante: il programma è raffinato, gli ospiti musicisti di ottima levatura, pochi divi ma molta qualità. Un ottimo preludio, apparentemente, ad Umbria Jazz. In più ottime possibilità di ampliare l'esperienza ad altri sensi, per esempio il gusto e l'olfatto con le proposte enogastronomiche associate all'evento.
Personalmente la curiosità di risentire dopo tanto tempo Bobby Watson ci sarebbe..
(sul titolo il link al sito con il programma completo)

domenica 17 giugno 2007

Troppe calorie nella pubblicità in TV

Secondo i risultati dell'indagine "In bocca al lupo", presentati da Coop, gli spot che pubblicizzano alimenti ricchi di zuccheri, grassi e sali rappresentano il 36% della pubblicità.
 
Lo studio ha considerato 6 reti in Italia, le 3 reti Rai e le 3 Mediaset, nella fascia oraria 16.00-19.00, che è proprio la fascia protetta e dedicata ai programmi per i bambini. Anche altri Paesi sono stati coinvolti nell'indagine; complessivamente 24 reti televisive in 11 Paesi Europei. "E' la prima volta che si fa in Italia uno studio comparato di questa portata per capire il rapporto tra spot alimentari e percezione da parte dei bambini" - ha spiegato Marina d'Amato, ordinario di sociologia all'Università di Roma Tre, che ha condotto la ricerca in collaborazione con l'Osservatorio di Pavia. Purtroppo, la situazione italiana appare peggiore della media europea. La Svezia, per esempio, trasmette solo un quindicesimo degli spot trasmessi in Polonia e circa un decimo di quelli trasmessi in Italia. Spagna, Gran Bretagna, Polonia e Portogallo, invece, programmano di utilizzare la pubblicità a scopo educativo. Corrado Calabrò, Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha contestato i dati presentati, precisando che l'Authority europea non ha mai registrato una situazione così allarmante e che regolamentare le abitudini alimentari, seppure non adeguate, con divieti e proibizioni non è lo stesso che imporre il divieto di fumare. Tuttavia, Calabrò porterà i dati all'esame dell'EFSA con l'impegno di maggiore attenzione. "La situazione - ha aggiunto Luigi Vimercati, Sottosegretario di Stato del Ministero delle Comunicazioni - è comunque grave". Infine, secondo Aldo Soldi, presidente Coop: "Non è facile capire se il bombardamento pubblicitario è il solo colpevole dell'aumento dell'obesità infantile, in ogni caso sono necessarie ulteriori revisioni delle normative".
(da Helpconsumatori)

giovedì 14 giugno 2007

Alois Alzheimer



Una nota di storia della Medicina: oggi ricorrono vari compleanni e nascite di personaggi famosi, tra tutti, il più citato, quello di Ernesto Che Guevara. Ma qui voglio ricordare un Medico che diede il suo nome ad una malattia che al giorno d'oggi raccoglie interessi svariati per il suo impatto epidemiologico: Alois Alzheimer.

(Da Wikipedia)

Aloysius "Alois" Alzheimer (Marktbreit, Baviera, 14 giugno 1864 - Breslavia, Germania (dal 1945 Wrocław, Polonia), 19 dicembre 1915) è stato uno psichiatra e neuropatologo tedesco. Collega di Emil Kraepelin, Alzheimer fu il primo a descrivere un caso di "demenza senile", malattia successivamente definita da Kraepelin morbo di Alzheimer.

Durante la carriera scolastica dimostrò particolare propensione per le materie scientifiche. Successivamente studiò Medicina presso l'Università di Aschaffenburg, poi anche a Berlino, Tubingen e Würzburg. Si laureò nel 1887, a soli 23 anni.

Venne nominato assistente clinico presso l'Asilo di Stato Irrenanstalt di Francoforte, dove iniziò ad approfondire le ricerche sulla corteccia del cervello umano. Agli inizi del secolo il nome di Alois Alzheimer assunse notorietà per le sue pubblicazioni sull'arteriosclerosi cerebrale.

I suoi primi anni di attività come professore di psicologia in Germania lo portarono a lavorare insieme al neurologo Franz Nissl, insieme al quale pubblicò Histologic and Histopathologic Studies of the Cerebral Cortex (Studi Istologici e Istopatologici della Corteccia Cerebrale). In seguito Alzheimer divenne assistente ricercatore di Emil Kraepelin presso la Scuola di Medicina di Monaco, dove organizzò e diresse un nuovo laboratorio per la ricerca sul cervello.

Nel tempo Alzheimer pubblicò numerosi articoli riguardanti le condizioni e le patologie del cervello, ma è del 1906 la pubblicazione che lo avrebbe reso famoso: in una donna di circa 50 anni, Alzheimer identificò una «malattia insolita della corteccia cerebrale», che aveva causato perdita di memoria, disorientamento e allucinazioni, conducendo infine la paziente alla morte. Nel 1907, durante la Convenzione psichiatrica di Tubingen, Alzheimer presentò il caso di questa donna, sottolineando come, successivamente all'autopsia, il cervello mostrasse «una scarsità di cellule nella corteccia cerebrale e gruppi di filamenti localizzati tra le cellule nervose».

Nel 1910 Emil Kraepelin (il più famoso psichiatra di lingua tedesca dell'epoca) ripubblicò il suo trattato Psichiatria nel quale definì una nuova forma di demenza scoperta da Alois Alzheimer, chiamandola appunto morbo di Alzheimer. Nel 1912, l'imperatore Guglielmo II chiamò Alzheimer all'Università di Breslavia (oggi in Polonia, ma allora capitale della Slesia e una delle più importanti città tedesche), nominandolo professore di psichiatria e direttore dell'Istituto Neurologico e Psichiatrico.

Nel dicembre del 1915, Alzheimer si ammalò durante un viaggio in treno verso Breslavia. Probabilmente fu colpito da un'infezione da streptococco, con conseguente febbre reumatica e insufficienza renale. Morì a causa di un'insufficienza cardiaca all'età di 51 anni.

martedì 12 giugno 2007

Contro questa oscenità




Vi invito a leggere e a firmare qui:
http://www.epolis.sm/html/fermiamo_gli_orchi.html

E fatelo girare, questa non è una catena di Sant'Antonio.

Ringrazio MySweetGloom per aver segnalato questa iniziativa.

lunedì 11 giugno 2007

Trauma cranico minore: valutazione e gestione. Tool kit del CDC

Questa interessante iniziativa del CDC (Center of Disease Control) mette a disposizione di varie figure professionali un ottimo riassunto molto pratico, e due schede per anamnesi e follow up, dedicati alla valutazione di pazienti con trauma cranico minore, un problema di grande impatto epidemiologico e spesso non facile da gestire soprattutto in ambito pediatrico.
Il link è sul titolo.

CDC Updates Concussion-Management Tool Kit

The CDC has revised its multimedia tool kit that helps physicians recognize, manage, and make appropriate referrals for concussions earlier.

The CDC's announcement highlights one component of the new kit, the Acute Concussion Evaluation (ACE) form, designed to aid in the initial evaluation and diagnosis of patients with a known or suspected concussion. In addition, the ACE Care Plan offers guidance for helping patients to recover and avoid reinjury.

Other components include a "Facts for Physicians" booklet; fact sheets on concussion prevention, available in both English and Spanish; a palm card for on-field management of sports-related concussion; and a CD-ROM with additional resources.

venerdì 8 giugno 2007

Una serata musicale difficile da dimenticare.



Questo grande del jazz è il primo grande pianista jazz che ho ascoltato dal vivo credo circa nel 1982 al teatro dell'Opera di Roma in una serata che ricordo ancora come memorabile: un primo set con George Shearing ad accompagnare Mel Tormè, poi il set successivo sempre Shearing in trio con ospite Stephane Grappelli e infine per finire (!!) il trio di Tommy Flanagan. Fine memorabile.
In questo video Shearing accompagna Peggy Lee che canta la sua composizione più famosa "Lullaby of Birdland".
Per ricreare l'atmosfera di quella sera vi allego anche Mel Tormè in un omaggio a Count Basie, Stephane Grappelli e Tommy Flanagan.
Un amarcord jazzistico non male.
Tra l'altro ora che ci penso anche il mio primo concerto di musica classica fu straordinario anche se non ero in grado di capirlo..ero a Vienna, Musikverain, Wiener Philarmoniker, sul podio Karl Richter a dirigere il Messiah di Handel. Non male eh?

giovedì 7 giugno 2007

Obesità in Europa: situazione allarmante



Gli obesi in Europa sono oggi 21 milioni e in alcuni dei Paesi Membri più della metà della popolazione adulta è sovrappeso. Si calcola che ogni anno 400.000 bambini si vengano ad aggiungere ai 3 milioni già obesi. In Europa 1 bambino su 4 è sovrappeso.

Sono queste le nuove cifre diffuse dalla Commissione europea che a Bruxelles ha presentato il 30 maggio 2007 il libro bianco contenente la strategia d'intervento per un'azione articolata e capillare sull'alimentazione e l'attività fisica. Il commissario UE alla salute Markos Kyprianou, esponendo i nuovi dati epidemiologici così allarmanti, ha sottolineato l'importanza della "strategia integrata"; un intervento programmato multidisciplinare che deve coinvolgere nella lotta all'obesità i rappresentanti di tutti i settori: alimentare, pubblicitario, sanità pubblica, istruzione, mercato interno, politiche agricole e di ricerca, e naturalmente anche le organizzazioni di consumatori. Di fatto, l'obesità e il sovrappeso nell'EU sono passati ad interessare dal 10 al 40% della popolazione rispetto all'ultima decade. Spagna, Portogallo e Italia segnalano che oltre il 30 % dei bambini nella fascia di età compresa tra i 7 - 11 anni sono obesi. Una sana alimentazione e l'attività fisica sono gli strumenti più importanti, tuttavia il Commissario ha molto insistito anche sull'efficacia preventiva di poter dare ai cittadini delle informazioni sempre più corrette e chiare per guidarli nelle scelte nutrizionali quotidiane. In pratica, ognuno dovrebbe avere la possibilità di acquisire prima possibile un'educazione nutrizionale nel rispetto della propria salute, senza trascurare i principi fondamentali della preziosa tradizione culturale e alimentare italiana.
(da Help consumatori)

martedì 5 giugno 2007

Open Medicine

Ho scoperto quasi casualmente questo sito o meglio questa rivista on line, peer reviewed,open e ricca mi sembra di contenuti interessanti. Il comitato editoriale è in gran parte Canadese e allegato al sito c'è anche un interessante blog.
Il link, da tenere tra i preferiti, sul titolo del post.

E questo è l'impegnativo manifesto del primo numero:

"The mission of Open Medicine is to facilitate the equitable dissemination of high-quality health research; to promote international dialogue and collaboration on health issues; to improve clinical practice; and to expand and deepen the understanding of health and health care."

lunedì 4 giugno 2007

Merrill e Beck: My favorite things



Ho recentemente riascoltato "My favorite things" nella celeberrima interpretazione di Coltrane e mi sono messo alla ricerca in rete di una versione vocale del song di Rodgers. Credo che questa sia una delle migliori, sia perchà la Merrill è una cantante straordinaria sia perchè Gordon Beck è un pianista strepitoso di cui si parla poco. Il suo accompagnamento è tambureggiante ma estremamente rispettoso degli spazi vocali, moderno nelle scelte armoniche e tecnicamente ineccepibile.
Il link è stavolta sul titolo.
Buon divertimento !

venerdì 1 giugno 2007

Soia e ipertensione



Effect of Soy Nuts on Blood Pressure and Lipid Levels in Hypertensive, Prehypertensive, and Normotensive Postmenopausal Women
Francine K. Welty, MD, PhD; Karen S. Lee, MD; Natalie S. Lew, BA; Jin-Rong Zhou, PhD
Arch Intern Med. 2007;167:1060-1067.

Uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine evidenzierebbe un piccolo ma sostanziale contributo al controllo della pressione in donne in età postmenopausale. L'inclusione nella dieta di 25 gr di soia ha portato ad una riduzione (rispetto al gruppo di controllo) del 5,2% della PA sistolica e del 2,9% della diastolica in donne normotese. Curiosamente la soia ha ridotto del 11% i valori di LDL in donne ipertese ma non in quello normotese.
Un incoraggiamento ad un approccio terapeutico differenziato.


Study Finds Soy Nuts Lower Blood Pressure
Soy nuts may reduce blood pressure in postmenopausal women, a small study published in the Archives of Internal Medicine concludes.

The randomized crossover study included 60 women. It investigated the effects of including unsalted soy nuts containing 25 g of soy protein in the National Cholesterol Education Program's Therapeutic Lifestyle Changes diet.

Compared with a diet without the nuts, adding soy nuts lowered systolic BP 9.9% and diastolic BP 6.8% in hypertensive women. The decline was a more modest 5.2% systolic and 2.9% diastolic in normotensive women.

The diet with nuts also lowered LDL 11% and apolipoprotein B 8% in hypertensive women but had no effect on these measures in normotensive women.

The authors said dietary soy "may be a practical, safe and inexpensive modality to reduce BP." They characterize the effects as being "comparable with those seen with antihypertensive drugs."