giovedì 14 giugno 2007

Alois Alzheimer



Una nota di storia della Medicina: oggi ricorrono vari compleanni e nascite di personaggi famosi, tra tutti, il più citato, quello di Ernesto Che Guevara. Ma qui voglio ricordare un Medico che diede il suo nome ad una malattia che al giorno d'oggi raccoglie interessi svariati per il suo impatto epidemiologico: Alois Alzheimer.

(Da Wikipedia)

Aloysius "Alois" Alzheimer (Marktbreit, Baviera, 14 giugno 1864 - Breslavia, Germania (dal 1945 Wrocław, Polonia), 19 dicembre 1915) è stato uno psichiatra e neuropatologo tedesco. Collega di Emil Kraepelin, Alzheimer fu il primo a descrivere un caso di "demenza senile", malattia successivamente definita da Kraepelin morbo di Alzheimer.

Durante la carriera scolastica dimostrò particolare propensione per le materie scientifiche. Successivamente studiò Medicina presso l'Università di Aschaffenburg, poi anche a Berlino, Tubingen e Würzburg. Si laureò nel 1887, a soli 23 anni.

Venne nominato assistente clinico presso l'Asilo di Stato Irrenanstalt di Francoforte, dove iniziò ad approfondire le ricerche sulla corteccia del cervello umano. Agli inizi del secolo il nome di Alois Alzheimer assunse notorietà per le sue pubblicazioni sull'arteriosclerosi cerebrale.

I suoi primi anni di attività come professore di psicologia in Germania lo portarono a lavorare insieme al neurologo Franz Nissl, insieme al quale pubblicò Histologic and Histopathologic Studies of the Cerebral Cortex (Studi Istologici e Istopatologici della Corteccia Cerebrale). In seguito Alzheimer divenne assistente ricercatore di Emil Kraepelin presso la Scuola di Medicina di Monaco, dove organizzò e diresse un nuovo laboratorio per la ricerca sul cervello.

Nel tempo Alzheimer pubblicò numerosi articoli riguardanti le condizioni e le patologie del cervello, ma è del 1906 la pubblicazione che lo avrebbe reso famoso: in una donna di circa 50 anni, Alzheimer identificò una «malattia insolita della corteccia cerebrale», che aveva causato perdita di memoria, disorientamento e allucinazioni, conducendo infine la paziente alla morte. Nel 1907, durante la Convenzione psichiatrica di Tubingen, Alzheimer presentò il caso di questa donna, sottolineando come, successivamente all'autopsia, il cervello mostrasse «una scarsità di cellule nella corteccia cerebrale e gruppi di filamenti localizzati tra le cellule nervose».

Nel 1910 Emil Kraepelin (il più famoso psichiatra di lingua tedesca dell'epoca) ripubblicò il suo trattato Psichiatria nel quale definì una nuova forma di demenza scoperta da Alois Alzheimer, chiamandola appunto morbo di Alzheimer. Nel 1912, l'imperatore Guglielmo II chiamò Alzheimer all'Università di Breslavia (oggi in Polonia, ma allora capitale della Slesia e una delle più importanti città tedesche), nominandolo professore di psichiatria e direttore dell'Istituto Neurologico e Psichiatrico.

Nel dicembre del 1915, Alzheimer si ammalò durante un viaggio in treno verso Breslavia. Probabilmente fu colpito da un'infezione da streptococco, con conseguente febbre reumatica e insufficienza renale. Morì a causa di un'insufficienza cardiaca all'età di 51 anni.

1 commento:

Shakib ha detto...

Davvero interessante.
Grazie.