lunedì 30 luglio 2007

Identificati gli alleli a rischio per la trasmissione della sclerosi multipla

Risk Alleles for Multiple Sclerosis Identified by a Genomewide Study
The International Multiple Sclerosis Genetics Consortium

Il NEJM ha pubblicato on line (in anticipo sull'edizione cartacea) un articolo che definisce gli alleli a rischio per la trasmissione della sclerosi multipla. Con precisione sono stati identificati gli alleli IL2RA e IL7RA.
Qui il lavoro comleto a chi interessasse

giovedì 26 luglio 2007

Gonzalo Rubalcaba & Chick Corea


Questo duo, ridondante di classe jazzistica e pianistica, è stato una bella sorpresa trovata girovagando su youtube. La giro agli interessati, spero molti !
(il link sul titolo)

Gonzalo Rubalcaba & Chick Corea


Questo duo, ridondante di classe jazzistica e pianistica, è stato una bella sorpresa trovata girovagando su youtube. La giro agli interessati, spero molti !
(il link sul titolo)

domenica 22 luglio 2007

Birdlives: un bellissimo sito di jazz



Questo videoblog è uno dei più bei siti di jazz che abbia mai incontrato.
Ve lo segnalo se già non lo conosceste.
Qui il link

venerdì 20 luglio 2007

Assunzione di Selenio e rischio di diabete di tipo 2

Secondo uno studio recente l'assunzione prolungata di supplementi di selenio potrebbe aumentare il rischio d'insorgenza di diabete di tipo 2.
Il dato è emerso da uno studio che riguardava il cancro e che ha coinvolto oltre 1200 persone che al momento dell'arruolamento erano in buona salute. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi randomizzati uno dei quali assumeva selenio quotidianamente (200mcg) e l'altro un placebo. Al termine dell'osservazione 58 soggetti del gruppo che assumeva il selenio avevano contratto il diabete, contro soli 38 del gruppo che assumeva placebo. Sebbene questo dato non sia sufficiente per provare il coinvolgimento del selenio nella causalità multifattoriale del diabete di tipo 2, l'evidenza non è da sottovalutare.
Questo l'articolo:
Effects of Long-Term Selenium Supplementation on the Incidence of Type 2 Diabetes
A Randomized Trial
Saverio Stranges, MD, et al.
Ann.Int.Med. 21 August 2007 | Volume 147 Issue 4
(il link all'articolo, gratuito, sul titolo del post)

Selenium Supplements May Increase Diabetes Risk

Selenium supplementation may raise the risk for type 2 diabetes, reports a study published early online in the Annals of Internal Medicine.

In an analysis from the Nutritional Cancer Prevention study, researchers sought to determine whether selenium supplementation would lower the risk for type 2 diabetes. Some 1200 adults were randomized to receive 200 micrograms of the supplement or placebo daily. Nearly all participants were white.

During a mean follow-up of about 8 years, diabetes developed in more people taking selenium than in those on placebo. The difference was largely confined to participants in the highest tertile of baseline plasma selenium; in that subgroup, selenium recipients had 2.4 times the diabetes risk as placebo recipients.

Editorialists conclude that "people with diets that provide the Recommended Dietary Allowance for selenium (55 micrograms/day) should avoid selenium supplements, except in the context of experimental studies."

domenica 15 luglio 2007

Al Jarreau e George Benson a Umbria Jazz 2007

Questo è un concerto in cui i "puristi" del jazz storcono il naso, musica ineccepibile da un punto di vista formale ma pur sempre R&B o pop o a tratti disco. Di jazz vero, poco, eppure a ben vedere tutto il set di Jarreau è stato un costante improvvisare e modificare il tema della song di turno. A volte grazie alle suo acrobazie vocali a volte con precise scelte melodiche e armoniche. Esaltante poi l'inizio con entrambi e divi a duettare, con Benson che ricamava sotto Jarreau un contrappunto ritmicamente ineccepibile e melodicamente semplice. Forse è stato proprio qui la vera unica delusione del concerto, quella di aspettare sul palco entrambi i musicisti a suonare insieme per le due ore della performance. Invece a parte lo spazio iniziale e due brani finali sia Benson che Jarreau si sono ritagliati due distinti spazi, per prime le acrobazie vocali del vocalist (certo 67 anni cominciano a sentirsi) e dopo la verve ritmica di Benson attraverso i suoi cavalli di battaglia pop e disco.
Un concerto ricco di musica di varia estrazione ma un dubbio al fondo: ma servivano proprio due tastiere, un pianoforte, un sax, una chitarra, un basso e una batteria per accompagnarli ? Non sarebbe bastato un organico più contenuto e un volume di suono più basso per far apprezzare meglio la voce di Jarreau e la chitarra di Benson ?
Probabilmente no, e comunque per chi vuole vedere questo concerto nei restanti concerti Italiani, mettete da parte per una sera la ricerca del jazz puro e aspettattevi una atmosfera diversa ma pur sempre divertente.

venerdì 13 luglio 2007

Allattamento al seno e comparsa di fattori di rischio cardiovascolare in età adulta

Uno studio britannico ha indagato la possibile relazione tra l'allattamento al seno protratto per più di un mese e il presentarsi in età adulta dei principali fattori di rischio cardiorespiratorio. Per farlo è stata presa in considerazione la coorte dei nati nell'arco di una settimana nel 1958, un totale di 9377 persone. Lo stato dell'allattamento è stato accertato al compimento del settimo anno di età attraverso un questionario sottoposto ai genitori; al raggiungimento dei 44-45 anni sono invece stati misurati i diversi parametri di rischio cardiorespiratorio: dall'obesità addominale al BMI, dal volume espiratorio forzato alla pressione arteriosa, dal profilo lipemico all'emoglobina A1c, a indicatori molto più fini come il dosaggio del D-dimero e dell'antigene dell'attivatore tissutale del plasminogeno. Aggiustando l'analisi per i principali confondenti (peso alla nascita, peso della madre in gravidanza eccetera) si è concluso che l'allattamento materno per una durata superiore a un mese agisce positivamente sulla circonferenza addominale, un minore rapporto vita/fianchi, sul rischio di obesità e sul fattore di von Willebrand . Non cè invece alcun rapporto con gli altri fattori di rischio esaminati. Secondo gli autori il beneficio conseguito dal latte materno è relativamente piccolo, ma sufficiente ad avviare ulteriori ricerche

Rudnicka AR et al. Pediatrics. 2007 May;119(5):e1107-15

domenica 8 luglio 2007

Una piccola pausa

Una piccola pausa estiva per il blog, ritornerò tra una settimana circa , probabilmente con le mie impressioni sul concerto di Al Jarreau e George Benson a Umbria Jazz e altro ancora.
A presto

sabato 7 luglio 2007

Cedar Walton a Umbria Jazz


Ieri pomeriggio è iniziata Umbria Jazz edizione 2007, con un programma ricchissimo di proposte per tutti i gusti. Ho selezionato per vari motivi, soprattutto il tempo, la prima giornata e tre proposte. Qui volevo sommariamente raccontare del concerto del trio di Cedar Walton, forse a dispetto dell'evento serale (AL Jarreau e George Benson) il vero evento jazzistico clou della giornata. Walton è senza dubbio con Kenny Barron il maggior pianista della sua generazione, ed è riuscito a riassumere nel suo stile sia le influenze hard bop che la grande tradizione pianistica swing, il tutto unito ad un grande senso melodico e ad un personalissimo tocco che sa essere percussivo o delicato o funky a seconda della cifra stilista necessaria. Inoltre da ottimo compositore qual è affronta ogni pezzo , anche il più conosciuto, con il piglio del vero jazzista, valga per tutti uno strabiliante "Body and Soul" suonato a tempo veloce e a ritmo latino, nessuna concessione alla banalità e battuta dopo battuta un fraseggio sempre sorprendente. Qui la vera caratteristica di Walton e della sua consolidata maturità di artista, nessun brano dell'ora e mezza del concerto è meno che stimolante e se mai si affaccia la possibilità della frase nota o scontata ecco pronto un fraseggio o una scelta ritmica spiazzante. Solo un rimpianto, quello di un solo bis !

mercoledì 4 luglio 2007

Bicentenario



A costo di eccedere in patriottismo non mi dispiace ricordare il bicentenario della nascita di un Italiano ... diverso da chi ci troviamo a votare di questi tempi.

lunedì 2 luglio 2007

Gordon Beck Quartet: Experiments with pops



Prendere un tema qualsiasi e reinterpretarlo sia melodicamente che armonicamente è mestiere da jazzista; esistono temi che hanno fatto la storia del jazz tanto da diventare "standards" e altri meno praticati. I temi pop hanno sempre incuriosito i jazzisti ma forse non ne hanno mai veramente rapito l'interesse, secondo me a torto. Tra gli esempi più belli di interpretazione di tempi pop da parte di un gruppo jazz c'è questo bellissimo disco del 1968 che vede Gordon Beck e un giovane John McLaughlin ripercorrere numerosi hit pop e rock della fine degli anni 60.
Se dovessimo portare un esempio di jazz europeo credo che questo disco, tutto inglese, possa rientrare nella ristretta cerchia dei dischi migliori, Beck ha una padronanza del fraseggio e dello strumento da vero maestro e McLaughlin lo segue con disinvoltura, non vi è mai per tutto il disco il cedimento ad una atmosfera già nota e alla noia, ogni brano fila via liscio con un mood sempre diverso. Come nei dischi migliori.

(PS Un grazie a Carlo Mezzanotte per questo CD !)