domenica 15 luglio 2007

Al Jarreau e George Benson a Umbria Jazz 2007

Questo è un concerto in cui i "puristi" del jazz storcono il naso, musica ineccepibile da un punto di vista formale ma pur sempre R&B o pop o a tratti disco. Di jazz vero, poco, eppure a ben vedere tutto il set di Jarreau è stato un costante improvvisare e modificare il tema della song di turno. A volte grazie alle suo acrobazie vocali a volte con precise scelte melodiche e armoniche. Esaltante poi l'inizio con entrambi e divi a duettare, con Benson che ricamava sotto Jarreau un contrappunto ritmicamente ineccepibile e melodicamente semplice. Forse è stato proprio qui la vera unica delusione del concerto, quella di aspettare sul palco entrambi i musicisti a suonare insieme per le due ore della performance. Invece a parte lo spazio iniziale e due brani finali sia Benson che Jarreau si sono ritagliati due distinti spazi, per prime le acrobazie vocali del vocalist (certo 67 anni cominciano a sentirsi) e dopo la verve ritmica di Benson attraverso i suoi cavalli di battaglia pop e disco.
Un concerto ricco di musica di varia estrazione ma un dubbio al fondo: ma servivano proprio due tastiere, un pianoforte, un sax, una chitarra, un basso e una batteria per accompagnarli ? Non sarebbe bastato un organico più contenuto e un volume di suono più basso per far apprezzare meglio la voce di Jarreau e la chitarra di Benson ?
Probabilmente no, e comunque per chi vuole vedere questo concerto nei restanti concerti Italiani, mettete da parte per una sera la ricerca del jazz puro e aspettattevi una atmosfera diversa ma pur sempre divertente.

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