lunedì 2 luglio 2007

Gordon Beck Quartet: Experiments with pops



Prendere un tema qualsiasi e reinterpretarlo sia melodicamente che armonicamente è mestiere da jazzista; esistono temi che hanno fatto la storia del jazz tanto da diventare "standards" e altri meno praticati. I temi pop hanno sempre incuriosito i jazzisti ma forse non ne hanno mai veramente rapito l'interesse, secondo me a torto. Tra gli esempi più belli di interpretazione di tempi pop da parte di un gruppo jazz c'è questo bellissimo disco del 1968 che vede Gordon Beck e un giovane John McLaughlin ripercorrere numerosi hit pop e rock della fine degli anni 60.
Se dovessimo portare un esempio di jazz europeo credo che questo disco, tutto inglese, possa rientrare nella ristretta cerchia dei dischi migliori, Beck ha una padronanza del fraseggio e dello strumento da vero maestro e McLaughlin lo segue con disinvoltura, non vi è mai per tutto il disco il cedimento ad una atmosfera già nota e alla noia, ogni brano fila via liscio con un mood sempre diverso. Come nei dischi migliori.

(PS Un grazie a Carlo Mezzanotte per questo CD !)

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