venerdì 28 settembre 2007

Prima colazione e controllo dell'obesità giovanile



Fare una colazione regolare fin dall'infanzia costituirebbe il segreto per ridurre il peso corporeo durante l'adolescenza.

La ricerca, condotta con lo scopo di esaminare le eventuali associazioni tra abitudini in tema di colazione, BMI ed attività fisica, ha coinvolto 1210 ragazze di colore e 1161 bianche che hanno partecipato allo studio longitudinale NGHS (National Heart, Lung, and Blood Institute Growth and Health Study).
Dai dati ottenuti durante i 10 anni di follow up (dai 9 ai 19 anni di età) è emerso che tra le ragazze che presentavano un elevato BMI alla baseline, quelle che facevano abitualmente colazione mostravano, al termine dello studio, un minor valore del BMI rispetto alle coetanee che facevano colazione più raramente. Inoltre, anche l'attività fisica e l'apporto energetico sembrerebbero mediare l'associazione tra colazione e BMI nella tarda adolescenza.
Per prevenire il sovrappeso in bambini ed adolescenti potrebbe, quindi, essere utile adottare programmi di intervento che enfatizzino l'importanza dell'attività fisica e del consumo abituale della colazione.

Obesity (Silver Spring). 2007 Sep;15(9):2282-92

Da Nutrizione 33

giovedì 27 settembre 2007

Film alla Casa del Jazz

Da lunedì 1 Ottobre viene riproposto alla Casa del Jazz il ciclo di documentari dedicati a famosi personaggi del Jazz. Si inizia con Chet Baker la settimana successiva seguirà Thelonius Monk (Straight no chaser).

Lunedì 1 ottobre ore 19 (sala concerti)

“Jazz- o- rama”

Ciclo di film e documentari a cura di Francesco Mandica
Chet Baker “Let’s get lost”
di Bruce Weber
con la partecipazione di Nicola Stilo

lunedì 24 settembre 2007

Obesità, linee guida della Canadian Medical Association

Qui è possibile trovare delle aggiornate guidelines sull'approccio all'obesità.
E' disponibile un riassunto dell'intero documento gratuitamente.

2006 Canadian clinical practice guidelines on the management and prevention of obesity in adults and children

David C.W. Lau, James D. Douketis, Katherine M. Morrison, Irene M. Hramiak, Arya M. Sharma, Ehud Ur for members of the Obesity Canada Clinical Practice Guidelines Expert Panel

venerdì 21 settembre 2007

Barry Harris (again)

Alcuni giorni fa ho inserito un post sul workshop che Barry Harris terrà a Roma la prossima settimana con concerto finale Venerdì 28. Questo video per far capire, a chi non lo conoscesse, la statura del musicista.

mercoledì 19 settembre 2007

Miglior controllo del diabete di tipo 2 con l'attività aerobica regolare

Effects of Aerobic Training, Resistance Training, or Both on Glycemic Control in Type 2 Diabetes

A Randomized Trial

right arrow Ronald J. Sigal, MD, MPH et al.
Ann. Int. Med vol.146, 7 ,2007

Questo interessante lavoro affronta di nuovo il tema dello stile di vita (in questo caso una regolare attività aerobica) e il controllo del diabete di tipo 2. In questo studio in particolare è stato controllato l'andamento nel corso delle settimane di studio dell'emoglobina glicosilata. I risultati concludono per un miglior controllo dei valori glicemici nei gruppi che svolgevano attività fisica. Nessun apprezzabile risultato invece sulla pressione e sul valore dei lipidi.
Aerobic, Resistance Training Improve Glycemic Control in Type 2 Diabetes

Both aerobic and resistance training help lower hemoglobin A1c levels in patients with type 2 diabetes -- and a combination of the two is even more beneficial -- researchers report in Annals of Internal Medicine.

Some 250 inactive diabetes patients were randomized to one of four groups: aerobic training, resistance training, both, or no exercise. The active-treatment groups exercised 3 times weekly for 22 weeks.

Adjusted absolute HbA1c levels fell significantly with aerobic training (-0.51 percentage point vs. no exercise) and resistance training (-0.38); the combination-exercise group saw additional reductions (-0.46 vs. aerobic training, -0.59 vs. resistance training). Changes in blood pressure and lipids did not differ among the groups.

The authors cite research showing a 15% to 20% reduction in major cardiovascular events with a 1-percentage-point decrease in HbA1c. Editorialists note limitations of the current study but conclude: "Failing to prescribe exercise to patients with diabetes is simply unacceptable practice."


martedì 18 settembre 2007

Stetoscopio forse in pensione dopo 200 anni



(Adnkronos Salute) - L'intramontabile fonendoscopio, al collo dei 'camici bianchi' ormai da oltre 200 anni, rischia di andare in pensione. Al suo posto potremmo presto trovare nello studio del medico un lettore Mp3. E' questa una delle novità presentate al Congresso dell'European Respiratory Society (Ers) in corso a Stoccolma. Ad accelerare la fine dello stetoscopio, usato dai medici per 'ascoltare' cuore e polmoni testandone la salute, sono stati soprattutto gli ultimi studi che ne hanno messo in dubbio l'efficacia. O meglio la capacità dei camici bianchi di decifrare i suoni 'amplificati' dallo strumento. In particolare, una recente ricerca danese ha mostrato come gran parte dei medici avesse difficoltà nel distinguere suoni provenienti da cuore, bronchi e polmoni. Neanche l'arrivo dello stetoscopio elettronico, sosteneva lo studio, era servito a migliorare le cose. Altre due indagini, inoltre, avevano mostrato come gli studenti di medicina dovessero riascoltare i suoni provenienti da uno stetoscopio circa 500 volte prima di riconoscerne la provenienza. Da qui la decisione di un ricercatore canadese, Neil Skjodt del Dipartimento di Medicina dell'università dell'Alberta di Edmonton, di correre ai ripari. Con il supporto di un collega otorino, Bill Hodgetts, Skjodt ha sostituito il classico stetoscopio con un lettore Mp3, di quelli in vendita nei grandi magazzini. Appoggiando l'insolito strumento sulla cassa toracica di alcuni pazienti, il ricercatore ha registrato i suoni provenienti da bronchi e polmoni. "La qualità dei suoni è molto alta - spiega il ricercatore a Stoccolma - di gran lunga migliore di quella ottenuta dai migliori stetoscopi". E la conferma arriverebbe anche dagli studenti di medicina a cui Skjodt ha fatto ascoltare le registrazioni. "I risultati sono stati diversi, ma di certo non disastrosi come quelli emersi dagli studi realizzati sul tradizionale stetoscopio", assicura lo studioso. Se non altro, "la maggior parte degli studenti è stata in grado di capire da quale parte dell'organismo i suoni provenissero". Inoltre, "ci sono una serie di altri motivi che rendono - secondo Skjodt - il lettore Mp3 preferibile allo stetoscopio. Innanzitutto, questo strumento ci consente di registrare i suoni, nonché di trasmetterli a uno specialista se crediamo ce ne sia bisogno. Inoltre - aggiunge il ricercatore - possiamo condividerli con altri camici bianchi, qualora avessimo dei dubbi sullo stato di salute del nostro paziente".

domenica 16 settembre 2007

Dieta ipocalorica. Spuntino o non spuntino?



Cito da Nutrizione 33:

Spesso nei regimi ipocalorici si consiglia il frazionamento della dieta quotidiana in un maggior numero di piccoli pasti allo scopo di "rompere" il flusso energetico oscillante.

In pratica si consiglia l'assunzione di snack tra un pasto e l'altro. Il problema è più che altro quello di tenere sotto controllo la sensazione di fame. Ma quando si sottopone una persona sovrappeso ad un lungo regime restrittivo l'abitudine agli spuntini può vanificare i sacrifici e quindi contribuire in qualche modo all'arresto del dimagramento? Sembra di no. A conferma uno studio condotto su un totale di 140 pazienti (36 M, 104 F), di età compresa tra 18 e 60 anni, tutti con BMI superiore a 30 Kg/m(2) che sono stati suddivisi in 2 gruppi e sottoposti a regime dimagrante per un anno. Il primo gruppo assumeva solo i 3 pasti principali e il secondo assumeva 3 pasti più 3 snack. Non si sono verificate significative differenze tra i due gruppi per ciò che riguarda la perdita di peso. Dunque uno spuntino non sembra una cattiva abitudine alimentare neppure per le persone già in sovrappeso.

Bertéus Forslund H et al Eur J Clin Nutr. 2007

giovedì 13 settembre 2007

Joe Zawinul

A poco meno di un mese dalla scomparsa di Max Roach salutiamo un altro grande musicista, ho scelto questo video in cui duetta con Herbie Hancock, in ambiente puramente acustico.

martedì 11 settembre 2007

Canali radio Jazz on line



Quattro rapidi indirizzi di canali radio online quasi esclusivamente dedicati al jazz:
  1. Frequence Jazz
  2. Jazz FM
  3. Radio Jazz plus
  4. Radio Jazz international
  5. Jazz excursion
La mia personale preferenza forse alla numero 5.

domenica 9 settembre 2007

Diabete giovanile di tipo 2: un aggiornamento

Management of Type 2 Diabetes in Youth: An Update
Am Fam Physician 2007;76:658-64, 665-6

Questo articolo aggiorna alcune raccomandazioni diagnostico terapeutiche sulla gestione del diabete di tipo 2 giovanile, quello correlato all'obesità infantile. Il problema è emergente perchè può raggiungere in alcune statistiche il 45% delle nuove diagnosi di diabete giovanile. Negli ultimi 15 anni l'incremento di questa patologia è stato del 35%.
PUnto centrale di questo articolo sono ovviamente le raccomandazioni sullo stile di vita, dall'attività fisica al calo di peso.

Management of Type 2 Diabetes in Youth: Update from the National Diabetes Education Program

The current issue of American Family Physician includes an update from the National Diabetes Education Program on type 2 diabetes management in children.

Useful tables outline the following:

-- Key recommendations for practice
-- ADA guidelines for diabetes screening
-- Optimal glucose and hemoglobin A1c goals
-- Guidelines for managing weight and monitoring blood pressure and lipid levels
-- Additional resources for clinicians, including web sites and phone numbers of professional organizations

venerdì 7 settembre 2007

Diabete gestazionale e rischio di obesità infantile

Uno studio pubblicato su Diabetes Care esamina la dibattuta correlazione tra i livelli di glicemia durante la gravidanza e il rischio di obesità infantile.
Le conclusioni correlano gli aumentati livelli di glicemia all'obesità infantile soprattutto tra i 5 e 7 anni, ma allo stesso tempo evidenziano come un corretto trattamento del problema durante la gravidanza riconduca l'entità del rischio a quello di una popolazione normale di riferimento. Qui il link all'abstract dell'articolo.

Maternal Glucose Level Linked to Childhood Obesity Risk

As maternal blood glucose level during pregnancy increases, so does the child's risk for obesity at age
5 to 7 years, reports a study in Diabetes Care.
U.S. researchers examined the medical records of nearly 9500 mother-child pairs.
During pregnancy, the women were screened for gestational diabetes. In addition, obesity in the offspring was determined when the child was 5 to 7 years old.
Overall, the risk for childhood obesity increased significantly as maternal blood glucose level increased; the association was particularly striking for fasting blood glucose. However, after multivariate adjustment, the obesity risk was not increased among children whose mothers had met criteria for gestational diabetes and were likely treated.
The authors say their findings "suggest that [gestational diabetes mellitus] treatment may decrease the risk of childhood obesity and provide an additional reason for screening for GDM in pregnancy.

E lucevan le stelle

giovedì 6 settembre 2007

Classici al pianoforte

La Rapsodia Ungherese n°2 di Liszt in questo cartoon premio Oscar nel 1946; più di 70 anni ma non li dimostra.

mercoledì 5 settembre 2007

Linee guida sull'asma


Questo è il link alle nuove linee guida sull'asma pubblicate dal National Heart, Lung, and Blood Institute.
Almeno due elementi da citare tra gli altri:
1-particolare importanza viene data alla gestione del paziente di età compresa tra i 5 e 11 anni sembra rispodere in modo differente ai farmaci rispetto all'adulto;
2-Sottolineata l' attenzione da porre alla gestione di comorbidità come l'obesità e il reflusso gastroesofageo.

Updated guidelines on asthma diagnosis and management are available from the National Heart, Lung, and Blood Institute.

Highlights include:

-- After making the initial diagnosis and starting treatment, physicians should focus on patients' functional impairment and long-term risks.
-- Reducing the patient's exposure to indoor allergens can improve control, as can attention to other chronic problems such as gastroesophageal reflux and obesity.
-- A new age category, 5 to 11, has been added because of evidence suggesting these patients respond to drugs differently from adults.
-- For patients aged 12 or over with asthma that's inadequately controlled by low-dose inhaled corticosteroids, clinicians should consider equally either increasing the corticosteroid dose or adding long-acting beta agonists.

To more easily negotiate the 500-page document, readers should look for the boxes marked "Key Differences from 1997 and 2002 Expert Panel Reports."

Barry Harris Jazz Workshop


ROMA 24-28 SETTEMBRE 2007
BARRY HARRIS JAZZ WORKSHOP
www.barryharris.com

presso il Felt Jazz Club - Via degli Ausoni 84 - Roma

Considerato tra i migliori pianisti della sua generazione e tra gli ultimi veri interpreti del bebop, per più di mezzo secolo Barry Harris ha suonato con i giganti del jazz, tra cui Dizzy Gillespie, Miles Davis, Dexter Gordon e Coleman Hawkins.

E’ inoltre ritenuto uno dei più autorevoli insegnanti del jazz e viaggia in tutto il mondo dando concerti e tenendo parallelamente apprezzati seminari intensivi.

A conclusione del workshop, venerdi 28 Settembre alle ore 20.00, Barry Harris terrà un concerto presso la Chiesa Metodista di Via XX Settembre, 123.

Per informazioni:
E-Mail: annapantuso@hotmail.com
Tel: 339/3383139

martedì 4 settembre 2007

Goodbye Max !



Brevissimo e doveroso omaggio al grande Max Roach con qualche giorni di ritardo.
E' rimasto solo Hank Jones dei grandi vecchi del bebop.
Qui uno spettacolare solo.

Giochiamo con Sonny Rollins



Quanti temi enuncia Sonny Rollins prima di introdurre Four ?
Buon divertimento !

lunedì 3 settembre 2007

Consumo di farina integrale e rischio di diabete di tipo 2




Whole Grain, Bran, and Germ Intake and Risk
of Type 2 Diabetes: A Prospective Cohort Study
and Systematic Review

Si sottolinea spesso l'importanza nella prevenzione e nella gestione delle malattie metaboliche del corretto igiene di vita a cominciare da quello alimentare. La review pubblicata nell'ultimo numero di PLosMedicine, una delle più interessanti riviste online open, esamina sei studi prospettici in cui veniva studiata l'associazione tra consumo di farina integrale e rischio di diabete di tipo.
I risultati concordano per un effetto positivo che sfiora una riduzione del rischio fino al 20%.
Whole Grain Consumption Lowers Diabetes Risk
Qui il link alla rivista

Eating more whole grains could reduce diabetes risk, reports a study in PLoS Medicine.

As part of the Nurses' Health Study, researchers periodically recorded consumption of whole grains in some 160,000 women. After 12 to 18 years' follow-up, the multivariate-adjusted risk for type 2 diabetes was about 35% lower in women in the highest quintile of whole grain intake compared with those in the lowest quintile. Although further adjustment for BMI "substantially weakened the association," significant differences remained.

Researchers also conducted a meta-analysis of six prospective studies of men and women and concluded that a two-servings-per-day increment in whole grain consumption was linked to a 21% lower risk for diabetes.

The authors note that on average, adults eat one serving of whole grains per day, "suggesting that increased consumption has the potential to contribute substantially to reducing risk of type 2 diabetes."