mercoledì 30 aprile 2008

Il placebo e le sue componenti.


Questo interessante lavoro pubblicato nell'ultimo numero del BMJ analizza le tre differenti componenti dell'effetto placebo (osservazione e valutazione dell paziente, terapia placebo, successivo rapporto medico paziente di supporto) in pazienti affetti da sindrome del colon irritabile allo scopo di valutarne il differente impatto terapeutico.

Il gruppo di pazienti è stato trattato con "agopuntura placebo", cioè senza attenzione ai punti trattati e successivamente sono stati studiati due gruppi, uno dei due con maggiore attenzione al rapporto medico paziente nel corso delle sei settimane di trattamento, l'altro mantenendo un rapporto con il paziente più formale.

La conclusione riporta una netta differenza tra i due gruppi, in favore del gruppo trattato dal medico con supporto psicologico maggiore. Gli autori considerano quindi questa parte del processo terapeutico come la più importante.

martedì 29 aprile 2008

Il sito dedicato a John Hicks



Questo bel sito è dedicato al ricordo di John Hicks, un pianista di gran classe che non ha sempre avuto la ribalta dei media pur essendo molto stimato dai musicisti e di cui ci eravamo già occupati in passato.

Tra le varie sezioni del sito numerosi clip musicali estratti da alcuni dischi.

lunedì 28 aprile 2008

NPR Music


In questo interessante sito, ricco di musica sia classica che jazz, vi segnalo un intero concerto del vecchio leone Toots Thielemans, disponibile online e registrata nel 2007 al Tanglewood Jazz Festival.

venerdì 25 aprile 2008

I derivati dell'Artemisia Annua nel trattamento della Malaria da P. Falciparum


Questo articolo, provvisto di un caso clinico, gratuitamente disponibile sull'ultimo numero del NEJM fa il punto sull'uso razionale dei derivati dell'Artemisia per il trattamento della Malaria da Plasmodium Falciparum.
Questo gruppo di farmaci, fino a poco tempo fa consigliati in associazione alla Meflochina, stanno guadagnando terreno nelle linee guida internazionali come possibile terapia, da soli, della malaria.
L'uso millenario che ne è stato fatto nella Medicina tradizionale cinese per il trattamento della malaria rappresenta una interessante contaminazione tra medicina "evidence based" e medicina tradizionale di una determinata cultura.

domenica 20 aprile 2008

La storia del jazz in una foto (A Great Day in Harlem)


E'possibile esplorare gran parte della storia del jazz guardando una foto ? Questa impresa impossibile riuscì nell'Agosto del 1958 ad Art Kane che riunì su un marciapiede di Harlem la crema del jazz dell'epoca, con alcune eccezioni (es. Miles Davis). La foto è straordinaria ed è possibile studiarla passo passo in questo sito a lei dedicata.

Buon divertimento !

(grazie a planetjazz per il suggerimento)

giovedì 17 aprile 2008

Le droghe furbe

Questo interessante sito dell'Istituto Superiore di Sanità, l'Osservatorio per il fumo,l'alcol e le droghe, contiene molte interessanti sezioni, ma soprattutto un bel libro in PDF, scaricabile gratuitamente e che analizza in dettaglio la farmacologia, gli effetti collaterali e la disponibiltà sul mercato italiano o estero di tante sostanze ad effetto eccitante o allucinogeno spesso presenti in bevande o anche aquistabili su internet, le cosiddette "smart drugs" o droghe furbe.

martedì 15 aprile 2008

Il trio di Carlo Mezzanotte

Un piacevole (e consigliato) ritorno..

CARLO MEZZANOTTE TRIO
"Piano Possibile"

Carlo Mezzanotte - pianoforte, composizione
Pierpaolo Ranieri - contrabbasso
Marco Rovinelli - batteria
Martedì 22 Aprile 2008 - ore 22.00

Al BeBop
via Giulietti 14 (Testaccio)
tel. 06/57288959

martedì 8 aprile 2008

Ipertensione resistente al trattamento


Questo articolo pubblicato sull'ultimo numero di Hypertension esamina in modo dettagliato ma sintetico l'approccio al problema dell'ipertensione arteriosa resistente al trattamento farmacologico. Dagli errori nella misurazione alle cause di ipertensione secondaria ai suggerimenti per le migliori associazioni farmacologiche.

Resistant Hypertension: AHA Committee Offers Recommendations

A committee of the American Heart Association has issued a review of resistant hypertension in the journal Hypertension.

The committee advises:

-- care in the technique of taking blood pressure, which can itself lead to errant diagnoses;
-- ruling out the "white-coat effect" by use of ambulatory monitoring, if necessary;
-- looking for secondary causes of hypertension, such as obstructive sleep apnea, renal artery stenosis, and primary aldosteronism;
-- encouraging weight loss, moderation in drinking, and salt restriction;
-- maximizing diuretic therapy, while considering the addition of a mineralocorticoid receptor antagonist;
-- combining agents with different mechanisms of action, such as an ACE inhibitor and a calcium channel blocker.

The article includes a simple, helpful chart that outlines diagnostic and treatment recommendations.

lunedì 7 aprile 2008

Soluzione del quiz


Era Peterson ! In una delle poche uscite come cantante.

mercoledì 2 aprile 2008

Defrillatore automatico a casa. Ci sono benefici ?


Un defibrillatore automatico domestico non sembra offrire benefici in termini di sopravvivenza a pazienti affetti da cardiopatia ischemica che hanno già avuto un infarto. Sono queste le conclusioni di uno studio pubblicato nell'ultimo numero del NEJM in cui sono stati seguiti 7000 pazienti (con un precedente IMA anteriore che non erano candidati all'impianto di un defibrillatore) per tre anni e randomizzati per avere o no a casa un defibrillatore automatico. Nei 3 anni di follow up ci sono state 450 morti improvvise senza significative differenze statistiche tra i due gruppi.

In-Home Automated Defibrillators Offer No Mortality Benefit

Putting automated external defibrillators (AEDs) in the homes of patients who've had myocardial infarctions does not lower mortality risk, according to a study published online in the New England Journal of Medicine.

Some 7000 patients with previous anterior-wall MIs who were not candidates for implantable defibrillators were randomized to have, or not have, AEDs in their homes. During roughly 3 years of follow-up, there were 450 deaths, with about one-third resulting from sudden cardiac arrest. The rate of death from any cause or sudden cardiac death did not differ significantly between the groups.

Home AEDs were used in 32 patients, of whom 14 received appropriate shocks. Only 4 survived beyond 48 hours.

The researchers note: "The very low event rate, the high proportion of unwitnessed events, and the underuse of AEDs in emergencies, rather than a lack of device efficacy, appear to explain these results."